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Red 26 luglio 2017
Firmato oggi, dall´amministratrice delegata di Trenitalia Barbara Morgante e dal presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, il nuovo contratto di servizio, valido per nove anni, con un valore complessivo di 513milioni di euro
Nuovo contratto con Trenitalia


CAGLIARI - Presentato oggi (mercoledì) a Cagliari, dal presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru e dall'amministratrice delegata di Trenitalia Barbara Morgante il nuovo contratto di servizio tra Regione ed azienda, il primo pluriennale (nove anni), che sarà valido fino al 2025. Presenti anche l'assessore regionale dei Trasporti Carlo Careddu ed il direttore di Trenitalia regionale Sardegna Amelia Italiano. Il nuovo contratto definisce la caratteristiche principali dell’offerta ferroviaria regionale e punta ad incrementare ancora di più la qualità dei servizi destinati ai pendolari (circa 13.300 al giorno), nell’ottica di una sempre maggiore integrazione dei servizi tra ferro e gomma. Ha un valore economico complessivo di 513milioni di euro, comprensivo di corrispettivi e ricavi da mercato e definisce anche un investimento complessivo di 123,4milioni di euro, di cui 114 (92,4percento) sostenuto da Trenitalia in autofinanziamento e 9,4 (7,6percento) a carico della Regione.

L’investimento è finalizzato principalmente all’acquisto di diciotto nuovi treni, con un investimento di 87,7milioni, al rinnovo della flotta esistente (29,7milioni) ed all’adeguamento degli impianti manutentivi (6milioni). In particolare, si prevede l’acquisto di dieci Swing (consegna prevista a partire dal 2018) ed otto Automotricidi nuova generazione (consegne previste dal 2020 al 2021). La loro progressiva entrata in esercizio, sommata ai due treni Minuetto consegnati oggi, contribuirà alla riduzione dell’età media della flotta sarda, che si ridurrà dai 23,5 anni del 2016 ai circa 5 del 2021 (-77percento). La Regione, competente in materia di programmazione e finanziamento del servizio, corrisponderà a Trenitalia corrispettivi medi per 43milioni di euro all’anno a fronte di una produzione annuale di 3,7milioni di treni-km (180 treni al giorno, che percorrono le linee regionali e che servono quarantatre stazioni). II contratto, attraverso una rinnovata politica della qualità dei servizi, introduce anche un ulteriore incremento degli standard di qualità con una serie di indicatori che riguardano puntualità, affidabilità e comfort di viaggio.

La qualità, visti i significativi incrementi di nuovi treni, sarà misurata, nell’arco dei 9 anni, con standard crescenti, benché i livelli di puntualità e affidabilità siano già ad oggi positivi (novanta treni su cento puntuali, in Sardegna nel 2017). In questi ultimi anni, la qualità del servizio offerto in Sardegna è migliorata sotto molteplici aspetti: la puntualità è salita al 90percento (che sale al 94percento nella fascia pendolari del mattino): si tratta di una statistica che tiene conto di tutti i ritardi, qualunque ne sia la causa, e descrive quindi quanto effettivamente vissuto dai pendolari. Un trend positivo, che vede la percentuale globale regionale migliorare di 12punti rispetto al 2014. Positivi anche tutti gli altri principali indicatori industriali: sono state lo 0,8percento le corse cancellate nel primo semestre 2017, di cui solo lo 0,4 per cause ascrivibili a Trenitalia regionale. Erano state lo 0,9percento nel 2015 ed il 4percento nel 2014. Tutto ciò ha fatto sì che la qualità percepita dai viaggiatori, che Trenitalia misura con apposite indagini di Customer satisfaction effettuate da rilevatori esterni, sia andata progressivamente crescendo: la valutazione del viaggio nel suo complesso è aumentata dal 2014 al 2017 di 6,1punti percentuali, il comfort di 10,3, la pulizia di 7,8, le informazioni a bordo di 12,4punti e la permanenza a bordo treno di 5,4punti.
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