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Red 27 luglio 2017
Per l´esclusivo aperitivo teatrale in campagna, domenica sera, lo Spazio-T ospita “Cristolu”, spettacolo con Stefano Mereu, tratto dal romanzo di Salvatore Niffoi
Ritornano ad Alghero gli SpaziAper-T


ALGHERO - L'attore Stefano Mereu (Re Duncan nello straordinario Macbettu di Alessandro Serra) sarà il protagonista del primo Aperi-T dello Spazio-T “Cristolu”, in programma domenica 30 luglio, alle ore 20, nelle campagne algheresi. In linea con l'iniziativa #spazioltrelospazio, Spazio-T, per il terzo anno consecutivo, organizza tra luglio ed ottobre esclusivi appuntamenti teatrali e musicali in campagne private, aperte per l'occasione al pubblico, con un solo esclusivo appuntamento al mese. La posizione precisa della campagna in cui avrà luogo lo spettacolo verrà svelata solo a chi prenota al numero indicato. Prenotazioni ed ulteriori informazioni al numero 349/1389151 (anche whatsapp o sms). Cristolu è un monologo di e con Mereu, con la co-regia di Marianna Bianchetti, tratto dall'omonimo romanzo di Salvatore Niffoi.

Cristolu è un eroe, un martire, un rivoluzionario, un santo mancato. Lo scenario è quello della Sardegna di fine Ottocento, in cui vige il codice barbaricino. La Sardegna dei don e dei banditi, dei pastori e dei frati, del matriarcato e dei riti ancestrali. La storia è il racconto autobiografico della vita di Barore Servurgiu (Cristolu), che diventa troppo presto frate, perché nella sua piccola comunità sono tutti convinti che gli tocchi un destino di santità. Ma lo stesso destino impedisce al protagonista di seguire la sua vocazione, quando un altro bisogno, quello della vendetta, prevale. Cristolu, con coerenza, riesce ad essere prima frate e poi bandito, nel tentativo di perseguire sempre la sua idea di giustizia, con coraggio, sacrificando la propria vita.

Oltre a compiere la sua vendetta personale, si prende carico delle sorti della sua comunità, che per troppo tempo è stata vittima dei soprusi e degli abusi di potere reiterati dai “signorotti di paese”: «Chi dice che sia più giusto sopportare e perdonare parla con dolore preso a prestito, con dolore falso. E anche per quelli che vivono infilando nel sacco angherie e umiliazioni arriva il giorno in cui o si rompe il sacco o si piegano le gambe. Allora non bastano più le preghiere, perché al piombo non si risponde col bastione e al sangue non si risponde con le lacrime». Cristolu ci riguarda, è un archetipo, un personaggio che parla di noi, che interroga l’individuo e la comunità su temi sempre attuali.

La vocazione nel lavoro teatrale di Mereu è partire dal lavoro della rotazione continua infinita, per raccontare la dimensione dell’umano nella sua complessità. La visione del tutto nella dinamica della rotazione continua infinita necessità di una ricerca costante ed attiva di equilibrio e di presenza in ascolto. La rotazione continua infinita è un’azione/esercizio che si ispira alla fisica delle particelle, alla rotazione mistica dei Dervisci Sufi, a quell’impercettibile, ma presente anello di congiunzione tra l’uomo ed il divino, tra il corpo e lo spirito, tra la materia e l’energia. Ecco il perché di uno studio costante ed approfondito dei limiti e delle capacità nella dinamica dell’azione. Ecco perché raccontare la storia di Cristolu di Niffoi.

Nella foto: Stefano Mereu
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