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Red 27 luglio 2017
La mostra “I diritti dei bambini”, organizzata dal Comitato provinciale dell´Unicef di Sassari ed aperta fino a domenica, nelle sale del Distretto della Creatività, intende richiamare l’attenzione sull’importanza del rispetto della Convenzione sui diritti del fanciullo, affidata dalle Nazioni Unite all’Unicef per la diffusione ed il monitoraggio
Unicef: nuova mostra ad Alghero


ALGHERO - La mostra “I diritti dei bambini”, organizzata dal Comitato provinciale dell'Unicef di Sassari ed aperta fino a domenica 30 luglio, dalle ore 19.30 alle 23, nelle sale del Distretto della Creatività di Alghero, in Piazza Pino Piras, intende richiamare l’attenzione sull’importanza del rispetto della Convenzione sui diritti del fanciullo, affidata dalle Nazioni Unite all’Unicef per la diffusione ed il monitoraggio. Al minorenne, riconosciuto soggetto di diritto, vengono garantiti, oltre i diritti fondamentali, anche quelli di nuova generazione: diritto alla partecipazione, al rispetto dell’identità, della privacy, della dignità e della libertà d’espressione.

Nella mostra sono visibili due percorsi: uno destinato agli adulti, nel quale si evidenziano, attraverso immagini di bambini di tutto il mondo, i quattro principi fondamentali della Convenzione (“Non discriminazione”, che deve garantire i diritti a tutti, senza distinzione di razza, sesso, lingua, religione, opinione; il “Diritto alla vita, alla sopravvivenza e allo sviluppo” che comprende anche il diritto alla famiglia, alla salute, all’istruzione; il “Superiore interesse” che deve essere sempre garantito in ogni provvedimento che riguarda il minore; “l’Ascolto delle opinioni”, esemplificato nella foto, sottotitolata “partecipazione”, del giovanissimo lavoratore che rivendica i suoi diritti durante un’assemblea sindacale). Si vuole far riflettere il visitatore sul diritto alla “partecipazione” delle giovani generazioni, che deve essere incentivato nel contesto familiare, scolastico e pubblico, quale esercizio di cittadinanza attiva ed investimento sociale per il futuro. Bambini e ragazzi, nei percorsi di Città Amica dei bambini e delle bambine, attivati nelle scuole, hanno studiato la pianificazione di un ambiente urbano, funzionale alle loro particolari esigenze ed al loro bisogno di sperimentare gli spazi, sentendosi soggetti attivi e parte della comunità in cui vivono.

Il secondo percorso, collocato fra le colonne, è stato ideato dai bambini che frequentano il “Laboratorio creativo sui diritti”, nella Sala riunioni del Distretto della Creatività, ogni giovedì, dalle 18.30 alle 19.30, attivato grazie alle volontarie del Servizio civile dell’Unicef Arianna Di Silvio e Valeria Eleonora Floris. In questo spazio, di taglio basso a misura di bambino, è posizionato l’albero dei diritti, metafora della vita del bambino che, grazie alle radici solide, al fusto saldo ed alle chiome rigogliose, crescerà forte, robusto, capace di resistenza e di “resilienza”, di autonomia e di creatività, se il contesto ambientale in cui vive è ricco di stimoli, risorse ed opportunità. All’albero, realizzato con materiali di riciclo, sono stati legati i pensieri ed i diritti visti dai bambini, fra cui, il diritto alla famiglia, all’istruzione, alla salute, all’amore, alla casa, all’acqua e ad avere degli amici. Altri pensieri sono stati inseriti nelle colonne.

In un livello leggermente più alto, l’installazione circolare muove, a diversa altezza, fili invisibili con “bamboline” di carta, realizzate e colorate dai bambini che hanno rappresentato se stessi ed i loro amichetti; è una postazione in divenire, in quanto altri piccoli utenti potranno aggiungerne altre, dopo averle colorate nel tavolo-banco vicino alla finestra, laddove avranno a disposizione tutto l’occorrente, così come potranno scrivere altri pensieri sui diritti da inserire nell’albero. Su tutto, dominano, dall’alto, le Pigotte che, rappresentano i “bambini salvati”, grazie all’azione dell’Unicef in 198 Paesi del mondo. La mostra è anche l’occasione per riflettere sulla necessità di un cambiamento culturale e sociale che ponga al centro il bambino, in tutte le società, sia ricche, sia poverissime, laddove è più che mai necessario il contributo di tutti per sconfiggere la fame, le malattie, la povertà, l’analfabetismo, il lavoro minorile ed i matrimoni infantili. L’allestimento è stato curato per le sequenze fotografiche da Carlo Antero e Vannina Sanna del Centro d’Arte Ulisse, e per le installazioni da Mario Oliva e dai volontari dell’Unicef.
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