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Red 28 luglio 2017
Da domenica 13 a sabato 19 agosto, la Regione sarà protagonista del Padiglione Italia, all´esposizione universale in programma in Kazakistan e dedicata all´energia futura
Expo 2017: la Sardegna vola ad Astana


CAGLIARI - Antichi saperi ed innovazione tecnologica per un futuro rispettoso dell’ambiente, capace di riscoprire e valorizzare la cultura millenaria della Sardegna: su queste coordinate si muoverà il programma di iniziative che vedrà la Regione protagonista del Padiglione Italia all’Expo Astana 2017, da domenica 13 a sabato 19 agosto. Il tema dell’Esposizione universale di quest’anno, ospitata fino a domenica 10 settembre nella capitale del Kazakistan, è “Future energy”, l’energia futura. Quindi, al centro dell’attenzione mondiale ci saranno le migliori esperienze internazionali nel campo dello sviluppo sostenibile dell’energia e lo scambio di conoscenze sul futuro energetico con gli attori della società, le istituzioni accademiche e scientifiche, le imprese industriali e le altre istituzioni. La Regione autonoma della Sardegna ha deciso la propria partecipazione all’Expo ed aderito al Protocollo d’intesa sottoscritto il 9 febbraio tra la Conferenza delle Regioni e delle Province autonome, il commissario generale di Sezione per il Padiglione Italia ad Expo Astana 2017 e l'Agenzia Ice, incaricata dal Ministero dello Sviluppo economico. Il Padiglione Italia viene gestito, a turno, da ciascuna delle Regioni partecipanti nell'ambito della specifica settimana di protagonismo. La Sardegna, nella sua settimana, ha individuato come temi della propria partecipazione le energie sostenibili, la generazione distribuita, le smart grid e smart community, la riduzione delle emissioni e la mobilità sostenibile.

Buone pratiche e storie di innovazione saranno l’elemento centrale della settimana della Sardegna. Fino al 19 agosto, nella Sala delle Regioni, un video di 12' ad alto impatto emozionale, realizzato dalla Sardegna film commission, avrà il compito di introdurre l’Isola ai visitatori internazionali. Inoltre, a rotazione, verranno proposti i cortometraggi nati nell’ambito del progetto sulla sostenibilità Heroes 20.20.20, promosso da Fondazione Sardegna film commission, Sardegna ricerche e dal Servizio energia dell’Assessorato all’Industria. I video raccontano storie di best practises quotidiane ed eccellenze legate all’efficientamento energetico, mobilità sostenibile, bio architettura e nuove ruralità. Infine, nei quattro totem audiovisivi interattivi verranno presentate poi le esperienze di green economy nate e sviluppatesi nell'Isola: lo yacht ibrido di lusso a bassissime emissioni ed alimentato dall’energia solare interamente progettato e realizzato in Sardegna; l’azienda agricola che sposa la tradizione contadina agricola con l'innovazione tecnologica dell'impianto di smaltimento rifiuti trasformandola in energia grazie alla collaborazione con Sardegna ricerche; il polo per la bioedilizia che recupera e rilancia il sito dismesso della Rockwool; l’esperienza del solare termodinamico di Ottana totalmente pubblico che soddisfa parte del fabbisogno di energia elettrica del Sistema idrico multisettoriale regionale, tagliando i costi pubblici di gestione dell’acqua.; l’azienda agricola e agriturismo, costruita ed isolata con materiale locale ecocompatibile (basalto lana di pecora), che utilizza energie rinnovabili (solare e biomassa); l’energia elettrica che nasce dal vento. Come già per l’Expo di Milano, centrale e rappresentativo sarà un oggetto di creazione che simboleggia la visione della Sardegna presentata dalla Regione. E come per Milano, l’opera sarà costituita di materiali sardi e rappresenterà l’Isola, i suoi abitanti ed i saperi antichi. La “Culla-nido”, ideata da Daniela Ducato, sarà un’opera di “tessuti vissuti”, e quindi fili, nastri, semi su un tappeto di zolle di terra e materiali vegetali di lavorazione che ancora in queste ore vengono raccolti in giro per la Sardegna, perché l’opera rappresenti tutti i sardi e raccolga anche le esperienze di artisti e scrittori rappresentativi della regione.

«L’Expo – dichiara l’assessore regionale del Turismo, artigianato e commercio Barbara Argiolas - è una grande vetrina internazionale e quest’anno si rivolge a una platea che interessa le repubbliche ex sovietiche, molte delle quali in ascesa economica grazie alle risorse naturali, la Russia e la Cina: tutti mercati ai quali bisogna guardare con attenzione. E’ l’occasione per presentare un’immagine di Sardegna innovativa e contemporanea, che coniuga una storia millenaria, un paesaggio incontaminato con una capacità di rinnovare se stessa, mantenendo sempre la centro la sostenibilità. E’ questo l’elemento distintivo che portiamo all’expo: ambiente, storia, identità che fanno sintesi in una idea autentica di sviluppo economico di Sardegna». «Il tema di Expo è Future Energy – rilancia l’assessore dell’Industria Maria Grazia Piras - e noi grazie al Piano energetico regionale, già in avanzato stato di attuazione, stiamo facendo in modo che la Sardegna sia pronta alle evoluzioni tecnologiche che il futuro ci riserva in tema di energia. Intendiamo muoverci nella logica europea della decarbonizzazione dell'economia, passando dalla generazione centralizzata alla generazione distribuita, alimentata da fonti rinnovabili. Stiamo già investendo importanti risorse in efficientamento e smart grid, in sistemi intelligenti di accumulo e in sistemi integrati di mobilità elettrica. Non a caso portiamo come testimonial di questa strategia energetica l'impianto di solare termodinamico di Ottana, unico al mondo per alcune soluzioni sperimentali di efficienza e di gestione dell'energia prodotta. Partecipiamo all'Expo di Astana anche per veicolare l'immagine che diamo al mondo di noi stessi, un'isola che è un paradiso ambientale nel quale l'uomo interagisce con la natura grazie a tecnologie intelligenti, efficienti e sostenibili».

Domenica 13 e lunedì 14 agosto saranno le giornate centrali per la presenza sarda nel parco dell’Expo. Il primo giorno, alle ore 21, in collaborazione con l’Ambasciata italiana in Kazakistan, sarà la musica di Enzo Favata ad aprire la sette giorni della Sardegna. Il 14, invece, si aprirà con un seminario scientifico, a cura di Alfonso Damiano dell’Università degli studi di Cagliari, che rientra nei giorni dedicati alle energie rinnovabili e alla qualità della vita degli Expo energy forums. Il tema è “Nuovo modello di governance politico-scientifico della gestione intelligente dell’energia”: la politica europea in questi ultimi otto anni ha delineato un nuovo paradigma energetico nel quale si è passati da sistemi centralizzati in cui alcuni poli energetici producevano e distribuivano energia elettrica per soggetti pubblici o privati ed imprese, ad un modello in cui tutti potenzialmente possono essere produttori utilizzatori e fornitori di energia elettrica; nuovi modelli di governance devono essere sviluppati per la gestione del nuovo paradigma energetico e comprendere la produzione e la distribuzione dell’energia elettrica e termica, sistemi di accumulo, la mobilità elettrica e la gestione con sistemi embedded e da questo punto di vista la regione Sardegna rappresenta una eccellenza. La mattina di studi si chiuderà con una degustazione di prodotti agroalimentari e, alle 21, il concerto di Elena Ledda e Mauro Palmas concluderà la giornata e le iniziative organizzate dalla Regione ad Astana.
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