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Red 29 luglio 2017
Il presidente Francesco Pigliaru e gli assessori Pier Luigi Caria e Raffaele Paci hanno incontrato i rappresentanti delle associazioni di categoria e del mondo della cooperazione. Aumentati i fondi per le emergenze ed illustrati gli interventi strutturali
Agricoltura: incontro Regione-associazioni


CAGLIARI - Interventi immediati sull’emergenza ed azioni di più ampio respiro per il medio periodo. È il bilancio dell’incontro che, in un clima di confronto collaborativo, ma puntuale e preciso sui punti affrontati, ha animato i lavori convocati ieri (venerdì) nel palazzo di Viale Trento, a Cagliari, dalla Presidenza della Regione autonoma della Sardegna con le associazioni di categoria agricola ed il mondo della cooperazione. Al tavolo il presidente della Regione Francesco Pigliaru, gli assessori regionali dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, della Programmazione e bilancio Raffaele Paci ed i presidenti della Commissione regionale Bilancio Franco Sabatini e delle Attività produttive Luigi Lotto. «Il dibattito tra noi è essenziale per affrontare i problemi dell’agricoltura nel modo più mirato ed efficace. Ma siccome parliamo di un comparto essenziale per l’intera economia della nostra regione, allora apriamo questo dibattito a tutta la Sardegna - ha detto Pigliaru - Facciamo il punto sullo stato delle cose, sulle risorse presenti, su come vengono spese, su quali filiere si interviene e con che finalità. E condividiamo con l’intera Isola un’idea di sviluppo che sposti l’attenzione dal solo sostegno, dalle sole urgenze, a una visione finalmente improntata sulla crescita, con al centro la conoscenza, l’agricoltura di precisione, gli investimenti sulla tecnologia. La Regione continua a fare la propria parte nel gestire le emergenze climatiche e finanziarie, è chiaro - ha proseguito il presidente citando le cifre, con particolare riferimento alle risorse arrivate con il Patto per la Sardegna - Ma per superare davvero queste criticità legate al crollo dei prezzi per i produttori primari, che ciclicamente piombano sui diversi settori del comparto agricolo - ha concluso Francesco Pigliaru - servono gli interventi strutturali per il medio periodo e su questi vogliamo puntare».

I 12milioni di euro stanziati direttamente ai pastori saranno integrati da altri 3milioni recuperati da fondi interni dell’Assessorato dell’Agricoltura. Il sostegno a capo di bestiame sarà quindi di circa 5euro. L’integrazione sarà discussa martedì 1 agosto in Commissione bilancio e poi passerà subito al voto del Consiglio regionale. Inoltre, ci sono 2milioni destinati ad un bando per l’acquisto di pecorini Dop da destinare agli indigenti. Sempre per gli indigenti, ci sono 4,1milioni di risorse nazionali. Il Governo ha stanziato 3,5milioni per l’accompagno delle pecore a fine carriera, con una dotazione di circa 30euro a capo. L’intervento si inserisce nel programma sulla zootecnia che punta al miglioramento ed alla valorizzazione produttiva delle greggi. Sempre da un’azione di recupero di fondi portata avanti dalle strutture dell’Assessorato dell’Agricoltura, per chi aderisce a progetti di filiera nel comparto cerealicolo sono state destinate nuove risorse: 1,4milioni andranno alla coltivazione del grano duro, mentre 500mila euro sono dedicati a valorizzare i cereali minori ed i grani antichi. Nell’ottica di garantire nuove liquidità alle aziende sarde, fortemente condizionate dal fenomeno della siccità e dalla diminuzione dei prodotti di vendita (latte, cereali e ortofrutta), è notizia di questa settimana l’arrivo di quasi 50milioni di pagamenti agricoli dovuti al mondo delle campagne isolano. Si tratta di circa 30milioni di euro per 10282 domande presentate sulla Misura 14 Benessere degli animali per l’annualità 2016. Sempre sulla stessa annualità, altri 19,5milioni sono destinati a 18762 pratiche della Misura 13 sull’Indennità compensativa a favore delle aziende ubicate in zone svantaggiate o montane. Le associazioni agricole e del mondo della cooperazione hanno chiesto alla Regione di sollecitare il pagatore nazionale Agea a garantire tempi certi per i pagamenti, così da poter permettere alle aziende di programmare attività e investimenti. Sul tema, Caria ed una delegazione delle associazioni di categoria hanno incontrato a Roma, per la prima volta, tutti i vertici di Agea.

Inoltre, il Ministero delle Politiche agricole alimentari e forestali ha inviato formale richiesta alla Commissione europea per integrare di 700milioni di euro le anticipazioni dei pagamenti Pac e Psr da erogare entro ottobre: i primi saliranno fino al 70percento del totale dovuto, mentre i secondi arriveranno fino all’85percento. «Sulla Pac – ha ricordato Caria – le imprese agricole sarde ricevono ogni autunno circa 87,5milioni di euro che quest’anno saliranno fino a 122,5milioni, circa 35milioni in più rispetto allo scorso anno». Il riconoscimento da parte del Governo delle tre calamità naturali che in questi ultimi mesi hanno colpito la Sardegna (nevicate, gelate e siccità) permetterà di poter accedere agli strumenti di ristoro finanziario previsti dal Fondo di solidarietà nazionale ed a quelli riguardanti la sospensione dei pagamenti dei mutui bancari agrari, di quelli previdenziali e assistenziali. La legge, inserita nel maxiemendamento al decreto legge Mezzogiorno votato al Senato, sarà definitivamente licenziata dalla Camera dei deputati entro la prima settimana di agosto. Attraverso la legge 28/85, seguita dalle strutture dell’Assessorato della Difesa dell’Ambiente, sono stati attivati i rimborsi ai Comuni con 3,5milioni di euro per gli interventi di urgenza e soccorso attuati nei giorni di alluvione, nevicate e siccità. La procedura a sportello ristora gli interventi di soccorso per persone ed anche animali. Negli ultimi mesi, sono stati stanziati per il piano acque in Sardegna circa 200milioni di euro: interventi su Abbanoa, piano di manutenzione straordinaria con l’aumento della portata per le dighe, efficientamento delle reti irrigue attraverso i Consorzi di bonifica e pagamento a Enas dei costi energetici sostenuti dai Consorzi stessi. Sul tema delle risorse idriche, si aprirà un tavolo specifico allargato a tutti gli attori del comparto.

Inoltre, i lavori di ieri si sono concentrati sugli impegni da mettere in campo nel medio periodo. «A ottobre si terranno gli Stati generali sull’agricoltura in Sardegna, dove si farà un bilancio delle risorse spese per il mondo delle campagne e su dove spostare fondi migliorando i risultati. Un summit dall’alto valore simbolico e programmatico – ha osservato l'assessore – che permetterà a tutti i portatori di interesse di ragionare su un’agricoltura nuova, moderna e soprattutto produttiva. Una rivoluzione che punterà, per quanto permesso dalle normative dell’Ue, di rimodulare risorse importanti del Programma di sviluppo rurale puntando non solo sulle integrazioni al reddito ed il sostegno, ma sugli investimenti per le aziende. Per venire incontro alle criticità dell’agricoltura isolana abbiamo messo in campo tutte le energie e le risorse possibili in Sardegna e a Roma. Coscienti dello stato di crisi di un comparto così importante per la nostra economia abbiamo quindi ragionato anche su impegni che guardino al futuro e che permettano alla nostra Regione di non dover acquistare oltremare l’80percento dei prodotti alimentari - ha detto Pier Luigi Caria, che ha aggiunto - Continueremo a fare controlli periodici su tutti i provvedimenti per recuperare e riprogrammare le risorse non utilizzate. Non lo faremo da soli, ma in collaborazione con tutti gli attori del mondo agricolo sardo». «Per il settore agricolo servono risposte strutturali non interventi tampone che dopo pochi mesi fanno riemergere i problemi in modo ancora più grave. Serve uno sforzo da parte di tutti per rendere il settore efficiente e ben funzionante: da parte nostra c’è la massima disponibilità anche con la prossima Finanziaria per individuare interventi specifici a favore del settore agricolo - sottolinea Paci - Abbiamo destinato quasi 200milioni a infrastrutture e irriguo e più di 20milioni con la programmazione territoriale per l’agroindustria. Dobbiamo rafforzare gli interventi sulle reti irrigue ma lo dico chiaramente: se continuiamo a utilizzare l’acqua a pioggia nei campi nessun intervento servirà, l’acqua va usata a goccia e pagata a consumo. Infine, ricordo i tanti interventi di supporto al credito (fondi di garanzia, prestito di campagna, fondo di garanzia fidi e aiuti in conto interessi, il pegno rotativo con i primi accordi già partiti e il pecorino bond) e siamo disponibili a ragionare sulla possibilità di introdurre altri strumenti».

Nella foto: un momento dell'incontro
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