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Red 2 agosto 2017
La Commedia dell´Arte sbarca nel Montiferru con il nono Festival Percorsi teatrali, firmato Teatro del segno. Domani, alle ore 19, nel Parco della biblioteca di Santu Lussurgiu, spazio alle singolari (dis)avventure di “Pulcinella al confino in Sardegna”, con Alessandra Leo, Antonio Luciano, Marta Gessa e Daniela Vitellaro, per la regia di Rita Atzeri. Poi, alle 22.30, nel cuore del “paese nel vulcano”, le prime quattro pièces di Teatro da Balcone
Percorsi teatrali nel Montiferru


SANTU LUSSURGIU - Il fascino ed il mistero delle maschere della Commedia dell'arte e dei miti e delle leggende dell'Isola per la strana storia di “Pulcinella al confino in Sardegna”, in cartellone domani, giovedì 3 agosto, alle ore 19, nel Parco della biblioteca di Santu Lussurgiu per il nono Festival Percorsi teatrali, in programma fino a domenica 6 agosto nel “paese nel vulcano”, ideato ed organizzato dal Teatro del segno, con la direzione artistica di Stefano Ledda, e realizzato con il patrocinio ed il sostegno della Regione autonoma della Sardegna e del Comune di Santu Lussurgiu.

La pièce originale, scritta da Rita Atzeri, che firma anche la regia, ed interpretata da Alessandra Leo, Antonio Luciano, Marta Gessa e Daniela Vitellaro (produzione de Il Crogiuolo e Teatro del sottosuolo), racconta l'amore tempestoso tra la bella Colombina ed il protagonista, il quale però non trova di meglio, per dar prova dei propri sentimenti verso la fanciulla, che farle dei dispetti, così che tra i due innamorati scoppiano continue baruffe tra incomprensioni e piccoli litigi. Creatura sensibile e sognante, ma anche dotata di solido buon senso, saggia ed astuta, ed esasperata dall'inconcludenza del suo spasimante Colombina finge di assecondare un altro corteggiatore, il Maresciallo del paese (del quale è invaghita invece la servetta Coulette), e quest'ultimo si dimostra pronto ad approfittare della situazione, salvo poi scoprire che la vezzosa giovane si stava prendendo gioco di lui per far ingelosire il fidanzato. I due rivali si sfidano a duello, ed il povero Pulcinella avrebbe senz'altro la peggio se non fosse per l'intervento in extremis di Colombina, ma il prezzo della piccola beffa è comunque piuttosto alto, ed il malcapitato sarà condannato a scontare la sua pena proprio in Sardegna. Sull'Isola, incontrerà figure emblematiche, dal Mamuthone, che vorrebbe condurlo al cospetto de su Componidori, alla Filonzana, entrando in contatto con l'universo magico e gli esseri soprannaturali dell'immaginario sardo.

La trama attinge al vasto repertorio dei canovacci teatrali, tra schermaglie amorose ed intrighi, inganni ed equivoci, con in più la dimensione fantastica per un ideale viaggio da Napoli, dove si svolge la prima parte della vicenda, alla sconosciuta Isola di Sardegna, in cui Pulcinella (icona della cultura e della tradizione partenopea) si confronterà con l'uomo coperto di pelli e campanacci, il volto nascosto dalla visiera, dall'aspetto belluino, e con l'enigmatica maschera di colui che guida la corsa nella Sartiglia, e poi la filatrice di destini, versione sarda di una tre Parche del mito. “Pulcinella al Confino in Sardegna” è uno spettacolo coinvolgente in cui si mescolano le diverse tradizioni del Carnevale e le tecniche ed i segreti della Commedia dell'arte, tra battute scherzose e colpi di scena, in un travolgente crescendo per il divertimento di grandi e piccini.

Suggellerà la serata di domani, a partire dalle 22.30, nel cuore del “paese nel vulcano”, il primo quartetto di Teatro da balcone (quasi un festival nel festival, con “frammenti” di teatro, musica e danza incastonati tra terrazze e cortili, piazze ed angoli segreti di Santu Lussurgiu ed offerti come “dono” dagli artisti al paese che li ospita). L'incredibile, ma autentica, cronaca di un naufragio nella “Notte di Natale”, ispirata a “I fantasmi di Portopalo”, di Giovanni Maria Bellu lascerà il posto al surreale “Senza Valigia”, di e con Anna Paola Marturano e Roberta Loddo (da“Viola e la Poetessa”, di Daniela Ariano), poi “Due Monologhi da Spoon River”(dalla celebre “Antologia di Spoon River”, di Edgar Lee Masters) nell'interpretazione di Daniela Vitellaro, ed infine l'ironico “Il caffè è uguale per tutti”, di Giorgio Piano, dalle pagine di Beppe Tosco.

Il Festival Percorsi teatrali” 2017 entrerà nel vivo domani anche per la sezione della Scuola di Arti sceniche, con l'inizio dei laboratori “AttrAzioni urbane”, diretto da Anna Da Pozzo ed Antonella Moretti (ed incentrato sulla Contact improvisation e la composizione istantanea di partiture danzate) ed “ImprovvisAzione teatrale”, a cura di Fabio Maccioni (Teatribu), accanto ad un intrigante percorso su “Il viaggio”, dedicato ai più piccoli, sotto la guida dell'attrice e conduttrice di trasmissioni televisive per bambini Annabella Di Costanzo (vincitrice del Premio Eti-Scenario insieme ad Elena Lolli con “Alma Rosé”).
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