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Alguer.itnotizieoristanoSpettacoloTeatro › Teatro Senza fiato a Santu Lussurgiu
Red 3 agosto 2017
Storia di una vita “Senza Fiato”, con Pierpaolo Baingiu, protagonista domani sera, nel Teatro di Piazza Mercato, per la terza giornata del nono Festival “Percorsi Teatrali”, firmato Teatro del Segno, con l´(auto)ironico e coinvolgente monologo dalll´emblematico sottotitolo “Una risata vi seppellirà. A me la fibrosi cistica. (Forse)”
Teatro Senza fiato a Santu Lussurgiu


SANTU LUSSURGIU - Arte e scienza s'intrecciano (tra parole, note e visioni), in “Senza Fiato/Una risata vi seppellirà. A me la fibrosi cistica. (Forse)”, il monologo satirico scritto ed interpretato da Pierpaolo Baingiu, in cartellone domani, venerdì 4 agosto, alle ore 22, nel Teatro di Piazza Mercato, a Santu Lussurgiu, per il nono Festival “Percorsi Teatrali”, organizzato dal Teatro del Segno, con la direzione artistica di Stefano Ledda, con il patrocinio ed il sostegno della Regione autonoma della Sardegna e del Comune di Santu Lussurgiu. Un viaggio nell'universo, sconosciuto ai più, della fibrosi cistica (malattia genetica ereditaria, caratterizzata da alterazioni del gene Cftr, che determina la produzione dell'omonima proteina) tra sintomi e cure, stralci di normalità e amore per la vita. Sotto i riflettori, insieme al protagonista, anche il sassofonista Luciano Sezzi (che disegnerà la colonna sonora) e l'attore Stefano Ledda (che cura anche la regia dello spettacolo, prodotto dal Teatro del Segno), il quale interpreterà alcuni frammenti lirici “a tema”, da “Ti auguro Tempo” di Elli Michler, (che riassume la condizione peculiare dei malati di Fc, la cui esistenza si misura su un metro diverso, come se le ore per loro passassero più velocemente) a “Non è mai un addio” e, appunto, “Senza Fiato” del poeta romagnolo Guido Passini, recentemente scomparso, figura simbolo nella lotta contro la rara patologia, e nell'impegno nel dar voce (attraverso i linguaggi dell'arte) ai malati ed alle loro famiglie.

Diario di una vita (davvero) senza respiro, il racconto in chiave autobiografica e decisamente (auto)ironica ricostruisce le fasi della scoperta e della lunga ed estenuante lotta contro la patologia complessa che si manifesta fin dalla prima infanzia, con sintomi la cui forma e definizione, e crudeltà, variano nei singoli casi ma con esito inevitabilmente fatale. Tra gli organi più precocemente e drammaticamente compromessi dalla fibrosi cistica, i polmoni ed il pancreas: l'insolita densità del muco, con la tipica tosse grassa, l'insorgere di infiammazioni e infezioni bronchiali, così come la difficoltà nell'assimilazione dei cibi, insieme al deficit nella crescita sono i primi sintomi di una malattia inguaribile (anche se curabile rispetto a decenni fa, grazie ai progressi della ricerca e della medicina).

Intrigante “monologo satirico” sulle sfaccettature di una malattia complessa, diventato ormai un vero e proprio spettacolo, prodotto dalla compagnia cagliaritana Teatro del Segno con la regia di Stefano Ledda. «Sono convinto che in questo nostro tempo fare teatro sia utile e necessario, e il linguaggio teatrale riesca a comunicare in maniera efficace ciò che è difficile esprimere altrimenti - spiega l'attore e regista, nonché direttore artistico del Teatro del Segno - e la realtà della vita di Pierpaolo, il suo modo diretto e ironico di raccontarla, mi hanno fatto scoprire un mondo che ignoravo. Penso a come lui utilizza l'esempio della cannuccia per spiegare la sua difficoltà nel respirare, un esempio molto efficace e preciso, che acquista senso mentre lo dice, se lo guardi mentre lo dice capisci improvvisamente e hai l'esatta percezione di quel che succede. E' già teatro».

Nella foto: Pierpaolo Baingiu
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