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Red 4 agosto 2017
Volano gli stracci tra ex alleati ad Alghero. Il Partito dei Sardi ribatte all´Udc: Un partito in evidentissimo stato confusionale, che sin dai primi vagiti di questa esperienza amministrativa, ha mostrato irrazionale insofferenza
Alghero, PdS velenoso: Udc in coma


ALGHERO - Volano gli stracci tra ex alleati ad Alghero. Così alle dichiarazioni di Nina Ansini e compagni [LEGGI], arriva la puntuale e velenosa replica di Elisabetta Boglioli, Marina Millanta e Gavino Tanchis e il coordinamento del Partito dei Sardi. «Un partito in evidentissimo stato confusionale, che sin dai primi vagiti di questa esperienza amministrativa, ha mostrato irrazionale insofferenza, passato in maniera repentina e senza apparenti motivazioni politiche all'opposizione, risoluto a votare persino contro il bilancio consuntivo che è la rappresentazione plastica delle performances raggiunte dai vari settori dell'Amministrazione in parte governati dall'Udc nel corso di tutto il 2016» è l'affondo del PdS.

Per Tanchis e compagni, «non può passare inosservata una nota lieta, che traspare in filigrana dal loro vacuo comunicato e che fa ben sperare circa la possibilità da parte dei consiglieri afoni di esternare in consiglio comunale la loro reale posizione e non quella dettata da documenti apocrifi. La giustificazione della fuoriuscita dalla maggioranza determinata a causa della mancata proroga dei contratti agli interinali è quanto di più falso e scorretto possa rappresentare una forza politica, perché la volontà della Amministrazione è sempre stata quella di tutelare, nell'alveo della legalità, le professionalità acquisite negli anni dai lavoratori a tempo determinato. E' assai probabile che i consiglieri dell'UDC, che col voto negativo in aula del rendiconto andrebbero clamorosamente a sconfessare i risultati positivi conseguiti anche dai loro assessori Usai e Castellini, non abbiano compreso la reale portata degli effetti negativi che la bocciatura del documento contabile comporterebbe come quello di non potere assumere nuovo personale e prorogare i contratti per i lavoratori a tempo determinato, o l'impossibilità a dare seguito al co-finanziamento per le importanti opere pubbliche cantierate nel 2016, o di non potere destinare importanti risorse a favore della emergenza abitativa oppure di non poter liberare gli oltre 2 milioni di euro confluiti in avanzo di amministrazione da destinare, principalmente, ai servizi sociali».

«Ci piacerebbe che i consiglieri comunali dell'Udc che richiamano il Sindaco all'onestà intellettuale, esternassero in aula, anche con concetti elementari, la loro rettitudine morale e politica, rappresentando senza infingimenti le reali motivazioni che li hanno indotti a schierarsi all'opposizione. Il Partito dei Sardi, consapevole degli effetti negativi legati alla mancata approvazione del rendiconto nel mese di agosto, riguardo la sola votazione in consiglio dei documenti
contabili, auspica ad un ripensamento da parte dei consiglieri dell'UDC, nulla obiettando in merito alla successiva possibilità ovvero quella di recarsi – come accade loro ciclicamente – da un Notaio per porre fine alla consiliatura» concludono dal PdS.
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