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Alguer.itnotiziealgheroSpettacoloConcerti › L´organo di Teti con il Coro polifonico algherese
Red 5 agosto 2017
L’evento è inserito nel ricco cartellone del Festival del Mediterraneo 2017. L´appuntamento è per sabato 12 agosto, alle ore 21, nella cattedrale di Santa Maria, ad Alghero
L´organo di Teti con il Coro polifonico algherese


ALGHERO - Prosegue a ritmo serrato l’attività concertistica dell’associazione Arte in musica nell’ambito della 17esima Rassegna internazionale organistica, organizzata e promossa con il contributo della Regione autonoma della Sardegna, delle Fondazioni di Sardegna e Meta ed il patrocinio del Comune di Alghero. L’evento è inserito nel ricco cartellone del Festival del Mediterraneo 2017. Il prossimo appuntamento è per sabato 12 agosto, alle ore 21, nella cattedrale di Santa Maria, ad Alghero.

Dopo il grande successo riscosso dall’italo-americano Corrado Cavalli e dal Coro polifonico algherese, la prossima tappa della Rassegna, organizzata e promossa dall’associazione Arte in Musica, avrà come location, ancora una volta, la bellissima cattedrale algherese di Santa Maria, dove si terrà il concerto di un altro grande maestro d’organo, Federico Teti, che, al pari degli altri musicisti presenti in cartellone, vanta un curriculum di tutto rispetto. A seguire, l’esibizione del Coro polifonico algherese, che eseguirà il programma del precedente appuntamento.

Invece, Teti presenterà un programma ricco e variegato, caratterizzato da brani che non mancheranno di appassionare i cultori di questo particolarissimo genere musicale. Il programma scelto comprende pezzi caratterizzati da alternanze ritmiche pensate per un pubblico esigente, ma composito. La Ciaccona in re minore dalla Partita n.2 per violino solo, di Johann Sebastian Bach, è considerata uno dei monumenti dell’arte musicale del Kantor di Lipsia, mentre la composizione di Bernardo Pasquini è basata sul caratteristico verso del cucù ed è costituita da cinque episodi, fra i quali un’aria. La Passacaglia di Claudio Gabriele è un brano che s’ispira alla tradizione di Bach e Händel, caratterizzato da un dinamismo tipicamente contemporaneo. Si arriva così all'“Intermezzo Sinfonico” della “Cavalleria Rusticana” di Pietro Mascagni che si può ascoltare nel momento dell’opera nel quale la gente si trova in chiesa a celebrare la Santa Pasqua. La Toccata di John Weaver, eminente organista, è, invece, un brano virtuosistico caratterizzato da un incessante movimento di terzine, sia ai manuali, sia al pedale. Lo scherzo in sol minore di Marco Bossi è un pezzo brillante, che comincia piano con i flauti e termina con degli accordi in fortissimo nel “Maestoso” finale. La chiusura è affidata a Variazioni su “America”, di Charles Ives, scritta quando il musicista aveva diciassette anni, costituita da un’introduzione, tema e cinque variazioni. Una delle particolarità di questo brano, caratteristica tipica di molte composizioni di Ives, è la presenza d’interludi politonali, dove la melodia è presentata contemporaneamente in due differenti tonalità.

Nella foto: Federico Teti
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