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Red 7 agosto 2017
La Giunta chiede al Mipaaf interventi su aziende in centodue Comuni sardi per danni da oltre 17milioni di euro
Gelate: la Regione chiama il Governo


CAGLIARI - Su proposta dell’assessore regionale dell’Agricoltura Pier Luigi Caria, la Giunta ha approvato la delibera destinata al Ministero delle Politiche agricole, alimentari e forestali per il riconoscimento del carattere di eccezionalità delle gelate che, nella seconda metà di aprile, hanno colpito i territori di centodue Comuni, buona parte nel nord e centro Sardegna, con danni stimati in circa 17.495.077euro. Il provvedimento è stato licenziato dopo le attività di accertamento svolte sul campo dai tecnici dell’Argea, che hanno stilato una relazione sui danni alle produzioni agricole, alle strutture aziendali ed alle scorte custodite in tali strutture. Sulla base di questo report, la Regione autonoma della Sardegna ha chiesto al Governo l’accesso alle provvidenze del Fondo di solidarietà nazionale. «Dopo le azioni messe in campo per venire incontro alle aziende agricole colpite dalle piogge straordinarie del dicembre 2016 e dalle nevicate del gennaio 2017, abbiamo delimitato le zone dei danni anche per le gelate dello scorso aprile, inviando quindi al Mipaaf la richiesta per accedere al Fondo nazionale di solidarietà». Lo ha detto Caria, che ha aggiunto: «In questi ultimi otto mesi, la nostra Isola è stata colpita da diverse calamità naturali: ultima la siccità con cui abbiamo purtroppo ancora a che fare. La Regione ha fatto tutti i passaggi dovuti con il Governo e continueremo a farli ancora nelle prossime settimane affinché il massimo dell’attenzione nazionale sia dedicata al nostro tessuto imprenditoriale agricolo».

Per favorire la ripresa economica e produttiva delle imprese colpite dalle gelate, possono essere concessi contributi in conto capitale per i danni alle produzioni, alle strutture ed alle scorte aziendali, nonché prestiti ad ammortamento quinquennale per le esigenze di esercizio dell’anno in cui si è verificato l’evento dannoso e per l’anno successivo. Possono essere prorogate per una sola volta e per non più di ventiquattro mesi le scadenze delle rate delle operazioni di credito agrario di esercizio e di miglioramento e di credito ordinario effettuate dalle imprese agricole. Può essere concesso l’esonero parziale, fino ad un massimo del 50percento, del pagamento dei contributi previdenziali ed assistenziali propri e per i lavoratori dipendenti, in scadenza nei dodici mesi successivi alla data in cui si è verificato l’evento. Tali aiuti possono essere attivati in forma singola o combinata, tenuto conto della dotazione finanziaria assegnata al Fondo, delle esigenze e dell’efficacia dell’intervento. Particolarmente colpite sono risultate le produzioni viticole, i fruttiferi, le orticole in pieno campo, ma anche le produzioni foraggere, per effetto soprattutto del repentino crollo delle temperature che ha visto nel corso di ventiquattro ore un abbassamento anche di 20gradi in una condizione in cui l’anomalo andamento stagionale, con temperature medie a marzo che sono risultate quasi sempre ben oltre la media, aveva determinato un’anticipazione delle colture. Nonostante buona parte delle colture colpite fossero ammissibili all’assicurazione agricola agevolata e quindi non rimborsabili per i danni da gelate, grazie all’azione dell’Assessorato dell’Agricoltura sono state inserite all’interno dei provvedimenti governativi a favore delle popolazioni colpite dagli eventi sismici del 2016-2017. Infatti, questo intervento ha permesso alle aziende sarde di poter beneficiare degli strumenti messi a disposizione delle imprese agricole che non hanno sottoscritto polizze assicurative attraverso l’art.5 del decreto legislativo 102/2004.

Le zone colpite nella Provincia di Sassari sono geograficamente individuabili nei territori di Goceano, Meilogu, Monteacuto e Coros. Il danno totale alle colture è stato stimato in 606.300euro. I quindici Comuni che hanno segnalato danni sono Benetutti, Bonnanaro, Bono, Borutta, Bultei, Giave, Ittiri, Mores, Ozieri, Perfugas, Semestene, Thiesi, Torralba, Tula ed Uri. Nella ex Provincia di Olbia-Tempio, hanno segnalato danni sedici Comuni, per 625 aziende, con danno stimato in 8,2milioni. I Comuni colpiti sono Aggius, Aglientu, Arzachena, Berchidda, Buddusò, Calangianus, Loiri Porto San Paolo, Luogosanto, Luras, Monti, Olbia, Oschiri, Padru, Sant’Antonio di Gallura, Telti e Tempio Pausania. Nella ex Provincia dell'Ogliastra, hanno segnalato danni sette Comuni, per 51 aziende, con un danno stimato di 336.471euro. I Comuni colpiti sono Jerzu, Lanusei, Lotzorai, Osini, Tertenia, Triei e Villagrande Strisaili. Nella Provincia di Nuoro, hanno segnalato danni 408 aziende, distribuite su venti Comuni, con un danno stimato in 6.068.000euro. I Comuni colpiti sono Atzara, Belvì, Bitti, Borore, Dorgali, Galtellì, Irgoli, Loculi, Lodé, Lula, Mamoiada, Nuoro, Oliena, Onani, Onifai, Orani, Orgosolo, Ortueri, Sorgono e Teti. Nella ex Provincia di Carbonia-Iglesias, hanno segnalato danni tre Comuni, per diciassette aziende, con un danno stimato in 267.898euro. I Comuni sono Narcao, Santadi e Villamassargia. Nella ex Provincia di Cagliari, hanno segnalato danni 58 aziende distribuite in sei Comuni, con un danno di 1.201.068euro. I Comuni sono Donori, Sadali, Senorbì, Serdiana, Sestu ed Ussana. Nella ex Provincia del Medio Campidano, hanno segnalato danni sei Comuni, per ventuno imprese agricole, con un danno stimato in 165.688euro. I Comuni colpiti sono Furtei, Guasila, Sanluri, Segariu, Siddi ed Ussaramanna. Nella ex Provincia dell'Oristanese, hanno segnalato danni ventinove Comuni, per 366 imprese agricole, con un danno totale di 649.652euro. I Comuni sono Albagiara, Arborea, Assolo, Baradili; Baratili San Pietro, Baressa, Busachi, Gonnoscodina, Gonnosnò, Gonnostramatza, Laconi, Marrubiu, Masullas, Mogoro, Narbolia, Neoneli, Norbello, Nughedu Santa Vittoria, Nurachi, Riola Sardo, Samugheo, San Nicolo D'Arcidano, San Vero Milis, Simaxis, Terralba, Tramatza, Ula Tirso, Uras ed Usellus.
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