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M.P. 7 agosto 2017
Venerdì 11 agosto le vie del paese si animeranno con la presenza dei gruppi di Mamoiada, Orotelli e Ottana e i gruppi folk di Porto Torres e Chiaramonti. Un'amicizia che ha consentito di arricchire il presepe stintinese a grandezza naturale, con statue in pietra che riproducono le maschere tipiche dei tre paesi barbaricini
Notte di maschere e tradizioni a Stintino


STINTINO – Le maschere tipiche del carnevale sardo sfileranno per le vie del paese, in una notte dedicata alla cultura e alle tradizioni. Venerdì 11 agosto, a partire dalle 21,30, mamuthones e issohadores, merdùles e boes con sa filonzana quindi i thurpos saranno i protagonisti di una serata che punta a promuovere l'identità della nostra isola e a rinnovare il legame, già stretto a dicembre scorso in occasione di un convegno al Mut, tra Stintino, Mamoiada, Ottana e Orotelli.

Un'amicizia che ha consentito di arricchire il presepe stintinese a grandezza naturale, con statue in pietra che riproducono le maschere tipiche dei tre paesi barbaricini. E le sculture, poi, sono rimaste in mostra permanente nell'area del vecchio porto, quasi a segnare un percorso identitario e il legame tra la costa e l'entroterra della Sardegna. Il Comune di Stintino in questa sinergia ci crede in modo particolare e, per questo motivo, l'assessorato alla Cultura e Spettacoli guidato dall'assessora Francesca Demontis si è impegnato per valorizzare e promuovere una serata, “La notte delle maschere e delle tradizioni”, che vuole far riscoprire costumi e cultura della nostra isola.

«È importante che i turisti e i visitatori del nostro paese – afferma Francesca Demontis – oltre ad apprezzare le nostre spiagge, uniche per la loro bellezza, conoscano anche le tradizioni della Sardegna e i suoi valori indentitari. Per questo motivo, il Museo della Tonnara che rappresenta la storia e l'identità di Stintino, con le sue tradizioni legate alla pesca del tonno, proprio a dicembre ha ospitato una mostra sulle maschere del carnevale sardo. Venerdì i figuranti, con la loro energia, coinvolgeranno il pubblico presente e sarà come un viaggio alla scoperta delle peculiarità dell'isola». I figuranti seguiranno un percorso che li vedrà partire da via Lepanto quindi percorrere tutto il lungomare Cristoforo Colombo, dal porto Minori – in cui si trovano le statue in pietra raffiguranti le maschere – al porto Mannu, quindi prendere via Asinara e risalire per via Lepanto, svoltare in via Sassari e arrivare in piazza Cala d'Oliva.

È qui che i figuranti si esibiranno assieme ai gruppi folk che danzeranno al suono della musica tipica. A sfilare saranno i gruppi dell'associazione turistica Proloco Mamoiada con i mamuthones e issohadores, quindi l'associazione culturale “Boes e merdules” di Ottana, l'associazione culturale “Maschere etniche thurpos di Orotelli e poi ancora Etnos associazione culturale Porto Torres con il gruppo folk “Li bainzini” e il gruppo folk “Santu Matheu” di Chiaramonti.
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