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Red 8 agosto 2017
Ok al Protocollo di intesa tra i Comuni del Montalbo. «Nuovo sviluppo grazie a lavoro coeso territori-Regione», hanno dichiarato gli assessori regionale Raffele Paci, Donatella Spano e Filippo Spanu
Parco Tepilora: firmato il protocollo


BITTI - Nuove potenzialità di sviluppo per le comunità locali grazie al lavoro coeso tra i territori e l'Amministrazione regionale. Le nove Amministrazioni che compongono l'Unione dei Comuni del Montalbo hanno firmato, ieri (lunedì) a Bitti, nella sede del Parco regionale di Tepilora, il Protocollo di Intesa del progetto di sviluppo dell’area di rilevanza strategica, intitolato “Tepilora patrimonio accessibile a tutti” del valore complessivo di circa 15milioni di euro tra fondi nazionali (Fondi sviluppo e coesione) ed europei. Il documento è stato siglato in occasione del Tavolo di partenariato istituzionale e socioeconomico, convocato dal vicepresidente della Regione autonoma della Sardegna Raffaele Paci, con la partecipazione degli assessori della Difesa dell'Ambiente e degli Affari regionali Donatella Spano e Filippo Spanu, alla presenza del sindaco di Bitti Giuseppe Ciccolini, del presidente dell'Unione Comuni del Montalbo Omar Cabras e della referente dell'Unione dei Comuni Rita Gessa. Tra il pubblico, gli amministratori locali, i rappresentanti della Camera di Commercio di Nuoro (con il presidente Agostino Cicalò), dell'Agenzia Forestas, delle parti sociali (il segretario regionale della Cgil Michele Carrus) ed i funzionari del Centro regionale di programmazione.

«Siamo riusciti ad arrivare al protocollo grazie al grande lavoro delle comunità locali e dell'Amministrazione regionale, che ha messo insieme i tre livelli di programmazione - ha detto Paci - Innanzi tutto, la programmazione territoriale che portiamo avanti in tutta l'Isola coinvolgendo 200 e arrivando al sesto programma di sviluppo territoriale. Quindi la programmazione nell'area strategica di Tepilora, perché siamo convinti che attorno al Parco si possa creare sviluppo, e infine la programmazione del Piano di rilancio del Nuorese». «Stiamo portando avanti lo sviluppo territoriale attorno a Tepilora in un impegno congiunto con il territorio stesso, che ha avuto il suo apice con il riconoscimento Unesco, lanciando con forza su uno scenario mondiale una comunità piccola e sconosciuta rispetto ad altre», ha spiegato Spano, ringraziando tutti gli attori del percorso iniziato a maggio 2014, con l'istituzione del parco regionale. «Gli interventi strategici, dal centro di accoglienza per gli scout alla sentieristica insieme all'azione dei Centri di educazione ambientale, rappresentano punti di congiunzione di territori molto più ampi che possiamo mettere in connessione con altre aree e dare una grande possibilità lavorativa ai giovani. Gli studi confermano che la valorizzazione legata alla tutela di aree protette produce filiere. E qui abbiamo la possibilità di promuovere educazione ambientale, costruire filiere culturali, agricole, forestali e di turismo sostenibile, attirando i turisti delle coste anche verso l'interno».

Evidenziato il lavoro fatto sulle zone interne da Spanu, coordinatore del Piano di rilancio del Nuorese. «Abbiamo sempre creduto all'idea di sviluppo locale, alla forza delle persone che si mettono insieme e non si arrendono a un futuro di spopolamento delle zone interne - ha dichiarato nel suo intervento – Naturalmente, in queste aree sarebbe stato più difficile arrivare a risultati così importanti in assenza di un driver come Tepilora. Adesso tutto l'impegno deve trovare compimento in una organizzazione della Regione presente nel territorio come entità regionale. Con gli Uffici territoriali viene infatti rilanciata la presenza fisica della Regione, con persone in grado di controllare il pieno rispetto dei diritti di cittadinanza. Abbiamo raggiunto obiettivi fondamentali, per esempio con le risorse impiegate per la banda ultralarga e il superamento di ostacoli burocratici non banali. Ci sono altri nodi cruciali come le scuole, su cui esiste un preciso punto del Piano del Nuorese. A voi - ha aggiunto - l'attività di controllo sulla realizzazione di questi aspetti negli Uffici regionali». L'assessore Paci ha sottolineato gli esiti positivi del grande lavoro di programmazione territoriale: «Qua non ci sono promesse ma certezze e regole chiare. Abbiamo avuto un confronto importante con le comunità, che hanno fatto moltissimo con il Parco, e ora occorre spendere le risorse per non dover vedere restituite le cifre ottenute. Andiamo avanti con i progetti e troveremo risposte anche per chi oggi non ha ricevuto un finanziamento: saranno interventi che troveranno priorità nella prossima rimodulazione. Quindi - ha concluso rivolgendosi a tutti gli amministratori - continuiamo a lavorare insieme per creare sviluppo e occupazione in tutta l'area».

Nella foto: un momento dell'incontro
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