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Red 10 agosto 2017
Al Mit, il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru ed il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio hanno firmato il protocollo d´intesa
Ciclovia turistica sarda nel Sistema nazionale


SARDEGNA - La Ciclovia turistica della Sardegna diventa realtà ed entra nel piano nazionale delle ciclovie. Il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, ieri (mercoledì) a Roma insieme all’assessore regionale dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini, ha siglato con il ministro delle Infrastrutture Graziano Delrio ed i rappresentanti del Ministero dei Beni culturali e Turismo, il Protocollo d’intesa che regola la progettazione e realizzazione dei 1.230chilometri di ciclabile, parte importante degli oltre 2mila chilometri di piste che la Sardegna riserva alle due ruote. Pensata come infrastruttura specificamente turistica, questa sezione della rete complessiva si articola in quattro direttrici e collega porti ed aeroporti, attraversando centri urbani e zone paesaggistiche di pregio.

«Puntiamo molto sulle ciclovie e oggi abbiamo fatto un altro, significativo passo avanti - ha detto Pigliaru - I numeri del turismo balneare sono in continua crescita, ma serve andare oltre, aumentando i flussi nei mesi di spalla e attirando i visitatori verso le zone interne. Lavoriamo concretamente su molti fronti per raggiungere l’obiettivo e questo progetto è un tassello importante: ci rivolgiamo ad un turismo nuovo, che vuole scoprire il paesaggio muovendosi lentamente, in modo sostenibile e con rispetto. La grande esperienza del Giro d’Italia partito proprio dalla nostra regione, ha mostrato quanto interesse richiami il binomio Sardegna bicicletta - ha concluso il presidente della Regione - un grande potenziale che è tempo di mettere a frutto». Delrio ha evidenziato come la rete pensata per la Sardegna, all’interno del piano nazionale, sia «un grande sistema di collegamenti ciclabili, che si sviluppa in modo innovativo e complesso”, e ha messo in particolare l’accento sugli itinerari che si spingono verso le zone interne: “si potranno esplorare – ha detto il ministro – pedalando sulle tratte trasversali della ciclovia, percorsi fortemente voluti dalla Regione che permetteranno a tutti di scoprire le bellezze meno conosciute dell’Isola». La stipula del Protocollo d’intesa con il Mit ed il Mibact sancisce di fatto l’inserimento della Ciclovia turistica della Sardegna nel Sistema nazionale di ciclovie turistiche, definendo le azioni e gli impegni delle parti per la progettazione, la realizzazione ed il finanziamento della ciclovia turistica regionale.

La Ciclovia turistica della Sardegna, prevista dalla delibera n.37/30 approvata dalla Giunta regionale il primo agosto, fa parte della rete ciclabile regionale. Conta circa 1.230chilometri ed è collegata alle principali porte di accesso all’Isola: i porti di Cagliari, Olbia e Porto Torres e gli aeroporti di Cagliari, Olbia ed Alghero. Quattro le direttrici: Occidentale Alghero-Cagliari (538chilometri), Orientale Santa Teresa di Gallura-Cagliari (508chilometri), trasversale Porto Torres-Santa Teresa di Gallura (120chilometri) e trasversale Dorgali-Macomer (70chilometri). Gli itinerari si snodano attraverso zone di alto valore naturalistico e centri urbani con numerosi elementi d'interesse storico, archeologico e architettonico. Circa il 40percento della ciclovia è in sede propria, ed un altro 50percento si sviluppa su strade locali urbane o arginali e vicinali con bassi livelli di traffico veicolare; solo il 9percento prevede la percorrenza di strade statali e provinciali, tutte declassabili con velocità massima di 50chilometri orari. Inoltre, è caratterizzata da un’altimetria confortevole, in quanto il 78percento del suo sviluppo ha una pendenza inferiore al 3percento affrontabile anche da ciclisti non esperti o allenati. Ha una larghezza minima che oscilla tra 1,50metri (nei tratti monodirezionali) e 2,50metri (nei tratti a doppio senso), secondo quanto previsto dalle normative di settore. La ciclovia risponde a requisiti di tipo trasportistico, in chiave sostenibile, rendendo possibile l’accessibilità diretta ed indiretta diffusa; di tipo turistico, economico, di valorizzazione del patrimonio paesaggistico e culturale, di integrazione europea, nazionale e locale, di integrazione intermodale treno+bici e bus+bici; salutistico-ricreativo, promozionale-educativo e di miglioramento ed incremento della sicurezza degli itinerari ciclabili.

La Rete degli itinerari ciclistici regionali di circa 2mila chilometri, di cui la ciclovia turistica fa parte, è stata progettata dall’Arst in collaborazione con il Centro ricerche economiche e mobilità delle Università di Cagliari e Sassari, dopo un’ampia attività di progettazione dal basso che ha coinvolto 65 associazioni, 209 Enti locali, gli Assessorati regionali del Turismo, dell'Agricoltura, dell'Ambiente e degli Enti locali, l'Enas e l'agenzia Forestas. Il costo complessivo stimato per la realizzazione della Ciclovia turistica della Sardegna ammonta a 110milioni di euro, di cui circa 82,5 per lavori. 15milioni (8 del Piano infrastrutture e 7 del Por Fesr 2014-2020) sono già disponibili. Entrare a far parte del sistema nazionale consente la co-partecipazione statale subito, per circa 2,4milioni, per progettazione ed opere, e successivamente con quota parte delle risorse già stanziate dallo Stato per oltre 300milioni di euro. Il riconoscimento di infrastruttura strategica di livello nazionale risulta quindi determinante, oltre che per l’ammissione della “Ciclovia Sardegna” alla ripartizione delle risorse economiche complessivamente disponibili a livello nazionale, anche al fine dell’accesso ad eventuali finanziamenti comunitari.

Nella foto: il ministro Delrio ed il presidente regionale Pigliaru
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