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Red 10 agosto 2017
Il Wwf, già in un dossier dal titolo “Questa è bellezza? Chi deturpa la bellezza?”, datato 20 luglio 2013, denunciò il preoccupante stato di conservazione del pilastro di quello che fu un portale in arenaria, frammento di una testimonianza di un bene culturale, ubicato lungo la spiaggia di Via Lido, ad Alghero
«Non lasciate crollare il portale»


ALGHERO - Il Wwf, già in un dossier dal titolo “Questa è bellezza? Chi deturpa la bellezza?” datato 20 luglio 2013, denunciò il preoccupante stato di conservazione del pilastro di quello che fu un portale in arenaria, frammento di una testimonianza di un bene culturale, ubicato (tra un campeggio e un bar) lungo la spiaggia di Via Lido, ad Alghero. I blocchi di arenaria erosa dagli agenti atmosferici erano stati puntellati con una sorta di centina di legno.

Sin da allora, i rappresentanti dell'associazione ambientale segnalarono la necessita di urgenti interventi di restauro per garantirne la conservazione ed impedirne il crollo. «Siamo rimasti inascoltati – dichiara Carmelo Spada, delegato Wwf per la Sardegna - Sono trascorsi quattro anni, ed ora la situazione è peggiorata e quella stessa porzione, rischia definitivamente di collassare in assenza di immediati interventi di consolidamento».

«Chiediamo al sindaco e al soprintendente un intervento urgente di messa in sicurezza e di restauro conservativo per impedire la scomparsa definitiva di questa testimonianza di un bene culturale che appartiene ad una comunità locale che si è candidata a città italiana della cultura. Speranzosi segnaliamo, ancora una volta, l’urgenza di intervento, perché non vogliamo rimanere indifferenti e lanciamo l’ennesimo appello alle istituzioni preposte per la tutela:”non lasciatelo crollare!” Chiediamo troppo? Il crollo, senza urgenti interventi, è l’ineluttabile destino. Siamo convinti che debba esserci un diverso e migliore epilogo: la tutela e la valorizzazione dei beni culturali», conclude Spada.
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