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Red 24 agosto 2017
«Pagata solo una parte degli allevatori», dichiarano i vertici della Coldiretti nord Sardegna, che denunciano centinaia di pagamenti congelati nelle casse dell’Argea
Riproduttori bovini: attesa sui premi


OLBIA - Mentre centinaia di pagamenti sono ancora “congelati” nelle casse dell’Argea, il comparto del bovino da carne sta affrontando una delle siccità peggiori degli ultimi anni con una riduzione nella produzione del foraggio e un aumento dei prezzi. «Il pagamento dei premi per il bando dei riproduttori bovini è in forte ritardo e solo una piccola parte degli allevatori che hanno presentato le domande hanno ricevuto i finanziamenti dovuti. La Regione Sardegna deve sbloccare al più presto i soldi fermi nelle casse dell’Argea per dare un aiuto concreto alle aziende che operano in questo settore». Così il presidente della sezione della Coldiretti Gallura Gianbattista Manduco è intervenuto sull’ennesimo ritardo che sta caratterizzando il bando destinato agli allevatori di riproduttori maschi e fattrici femmine di qualità pregiata iscritte nei libri genealogici o nei registri di razza per il miglioramento della produzione e per l’incremento della qualità delle carni bovine.

Parliamo di spese ed investimenti sostenuti nel 2016. La cattiva gestione delle risorse economiche rischia di decimare un patrimonio zootecnico decennale capace di mandare verso la Penisola dai 13mila ai 15mila vitelli ogni anno. «Al momento della pubblicazione del bando ci avevano garantito il pagamento entro i primi mesi del 2017 - aggiunge il direttore della Coldiretti nord Sardegna Ermanno Mazzetti - Successivamente, la data dei versamenti è slittata ai giorni immediatamente precedenti il Ferragosto. A oggi, però, centinaia di allevatori non hanno ancora ricevuto un euro. Così non si può più andare avanti, è arrivato il momento che la Regione e l’Argea onorino gli impegni presi in favore di tutti gli operatori che hanno partecipato al bando. Le lentezze burocratiche non possono pregiudicare un settore importante come quello del bovino da carne».

Il ritardo nei pagamenti del bando per i riproduttori non è l’unico problema che affligge il settore del bovino da carne. Il 2017 è stato uno degli anni più siccitosi di sempre ed in alcune aree della Sardegna, come in Gallura, l’ultima pioggia risale a febbraio. I capi stanno soffrendo questa condizione straordinaria e la mancanza di acqua sta condizionato in negativo la produzione del foraggio: il raccolto calato del 50percento sta costringendo gli allevatori a comprarlo sul mercato pagandolo a peso d’oro. «Il malcontento per i mancati pagamenti si somma al disagio diffuso su tutto il territorio regionale a causa delle tante difficoltà che sta attraversando il settore agropastorale – commenta il presidente della Coldiretti nord Sardegna Battista Cualbu - In questi mesi così difficili la Regione ha disatteso tutti gli impegni presi con gli agricoltori e con i pastori. Per questo, il 5 settembre torneremo in piazza per chiedere lo stanziamento di 35milioni destinati a tutti i settori dell’economia agricola che nel corso del 2017 hanno subito gravi danni. Mi riferisco agli allevatori del bovino da carne e da latte che, come detto, fanno i conti con l’assenza di acqua, pascoli e foraggio; gli apicoltori che hanno visto scendere di oltre il 50percento la produzione di miele; i viticoltori colpiti dalle gelate di aprile; gli olivicoltori che per il secondo anno consecutivo rischiano di avere una produzione inferiore alla media; e gli operatori del comparto ortofrutticolo abbandonati al proprio destino. Saremo in piazza per manifestare tutto il nostro malcontento contro l’attuale classe politica capace solo di lanciare slogan e fare promesse».
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