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Red 24 agosto 2017
Ogni anno, il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto-Guardia costiera, nell’ambito della pianificazione dei servizi di prevenzione e controllo delle attività turistico-balneari, lancia una campagna a livello nazionale
Operazione Mare sicuro 2017 ad Olbia


OLBIA- Ogni anno, il Comando generale del Corpo delle capitanerie di porto-Guardia costiera, nell’ambito della pianificazione dei servizi di prevenzione e controllo delle attività turistico-balneari, lancia una campagna a livello nazionale denominata “Mare sicuro”, che prevede un impiego capillare delle risorse umane e dei mezzi affinché, attraverso il controllo delle spiagge e del mare prospiciente, si possa concretamente contribuire ad una ottimale fruizione del bene “mare” ed a fornire le migliori condizioni per una tranquilla vacanza. Anche quest’anno la campagna, che si concluderà domenica 17 settembre, è stata preceduta da una fase di analisi e di studio per determinare, anzitutto, le risorse locali disponibili e ad individuare le “criticità” locali, nonché a pianificare, successivamente, un’azione coerente con i fini prefissati.

Prosegue, dunque, senza soluzione di continuità l’impegno degli uomini e delle donne della Capitaneria di porto di Olbia, per far si che venga garantita la sicurezza in tutte le attività ricreative e nautiche che come ogni anno si intensificano nel periodo estivo, soprattutto in forza del notevole flusso turistico che caratterizza le coste. Durante questi primi due mesi di attività, nell’area di giurisdizione della Capitaneria di porto di Olbia, sono stati effettuati oltre 2.300 controlli, che hanno condotto all’elevazione di 214 sanzioni amministrative, soprattutto per violazioni all’ordinanza di sicurezza balneare, al Regolamento di esecuzione e di organizzazione dell’Area marina protetta di Tavolara-Punta Coda Cavallo ed al Codice della nautica da diporto. Particolare attenzione si è posta nella verifica dello stato di conservazione delle coste e del demanio marittimo in genere, rilevando una discarica abusiva. Inoltre, sono stati accertati illeciti per occupazioni non autorizzate, perpetrate attraverso beni di facile rimozione a carattere stagionale (installazione di strutture balneari prive di concessione e/o in ampliamento alle dimensioni della concessione e/o alla tipologia dell’utilizzo previsto dal titolo concessorio).

Si conferma vincente l’attività preventiva svolta in tutta Italia a favore di frequentatori di istituti di formazione e degli utenti del mare in generale, che ha stimolato una maggiore consapevolezza delle insidie che possono sconvolgere gli esiti di una fantastica giornata al mare e dell’importanza del rispetto delle norme di sicurezza impartite dalla normativa vigente. Diversi sono stati gli interventi relativi a chiamate di soccorso grazie ai quali tutte le persone che si sono trovate in difficoltà potranno tornare la prossima estate a visitare i lidi, forgiati dall’esperienza passata, ma sicuramente consci della presenza di un’organizzazione professionale e ben articolata a garanzia della loro sicurezza. Opportuno e proficuo si è rivelato, come nella passata stagione estiva, il potenziamento della sorveglianza nell’Area marina protetta, in considerazione dell’impiego costante e “dedicato” del mezzo nautico “Mako Marine 232”, concesso in comodato d’uso gratuito alla Capitaneria dal Consorzio di gestione dell’area, in virtù di apposito accordo di collaborazione. L'accordo è nato con l’obiettivo di consolidare il legame di stretta cooperazione interistituzionale in materia di protezione ambientale, vista l’esistenza tra le parti di un'identità di interessi nei riguardi dell’ambiente da tutelare, in modo tale che possano essere ulteriormente assicurate le migliori condizioni per la fruizione dell’ambiente stesso nel rispetto delle normative generali in materia e di quelle specifiche vigenti nell’area.

Quest’anno, il Comando generale delle Capitanerie di porto, sempre aggiornato sull’andamento delle attività poste in essere lungo i litorali del nord Sardegna, ha previsto per agosto, per rendere più efficace l’impiego dei mezzi navali in dotazione, il temporaneo rischieramento di un elicottero del Corpo all’aeroporto di Decimomannu, per lo svolgimento di attività di vigilanza delle aree marine protette e per il monitoraggio ed il controllo delle attività turistico-balneari, della navigazione da traffico passeggeri e da diporto, ecc. Tale rischieramento, che ha visto frequenti sortite dell’elicottero anche lungo il tratto di costa di giurisdizione, consente un più efficace impiego dei mezzi navali dipendenti a tutela del regolare svolgimento delle attività turistico-balneari e dell’ambiente marino e garantisce anche un servizio di allarme Sar nelle ventiquattro ore, con notevole riduzione dei tempi di intervento per le emergenze in mare.

Si è registrato un notevole afflusso di visitatori sull’Isola, seppure in lieve calo rispetto alla passata stagione estiva, per i quali si è mantenuta costantemente elevata l’attenzione per assicurare le migliori condizioni per una serena vacanza: dall’imbarco a bordo delle navi da traffico passeggeri (soggette a regolari verifiche per gli aspetti di safety e security da parte del personale ispettivo della Capitaneria di porto di Olbia) fino all’arrivo in porto, che può contare su un’efficiente organizzazione di sicurezza, come pure in mare grazie all’assidua presenza di un numero notevole di mezzi navali della Guardia costiera e delle altre Forze di Polizia, che operano sotto il diretto coordinamento della Direzione marittima di Olbia. In particolare, anche quest’anno viene rilasciato il “Bollino blu” per le imbarcazioni che, a seguito dei controlli svolti dalla Guardia costiera e dalle altre Forze di Polizia in aderenza alle direttive ministeriali, risultino in regola sia per la documentazione, sia per le dotazioni di sicurezza. Il maggior numero di Bollini blu rilasciati rispetto alla passata stagione estiva conferma il notevole impegno della Guardia costiera nel garantire la salvaguardia della vita umana in mare, la sicurezza della navigazione e la tutela dell’ecosistema.
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