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Red 28 agosto 2017
Questa sera, in programma la proiezione del film “La stoffa dei sogni” e del cortometraggio “A casa mia”, entrambi vincitori del David di Donatello 2017, alla presenza dei registi Gianfranco Cabiddu e Mario Piredda
Cinema: Cabiddu e Piredda a Ploaghe


PLOAGHE - È nel segno del miglior cinema isolano la serata che si terrà oggi (lunedì), a Ploaghe, per la 37esima edizione della manifestazione “I Candelieri e il Ferragosto ploaghese”, organizzata dall'Amministrazione comunale con la Pro Loco. Per la rassegna “L'Isola in Pellicola”, dopo Bonifacio Angius con “Perfidia” e Giuseppe Garau con “Brevi storie sulla Torres”, il paese accoglierà, alle ore 21, in Piazza Valverde, i registi Gianfranco Cabiddu e Mario Piredda, entrambi vincitori del prestigioso David Donatello 2017, per la proiezione dei rispettivi film, “La stoffa dei sogni” (a cui tra gli altri ha partecipato anche il delegato alla Cultura del Comune di Ploaghe Giovanni Salis con una parte di guardia) ed “A casa mia”, e per una conversazione con il pubblico presente su due generazioni cinematografiche di successo a confronto.

Liberamente ispirata a “L’Arte della Commedia” di Eduardo De Filippo ed alla sua traduzione della “Tempesta” di William Shakespeare, “La stoffa dei sogni” si presenta all’appuntamento reduce da prestigiosi riconoscimenti come il premio per la migliore sceneggiatura adattata ai David di Donatello (dove ha contato anche altre otto nomination) ed il Globo d’oro della Stampa estera per il miglior film, mentre sono proprio dei giorni scorsi il Cult director awards a Cabiddu al 15esimo Ischia global film & music fest, ed il doppio successo al Sabaudia film.commedia con il Premio Francia Latticini come migliore attore a Sergio Rubini ed il Premio Città di Sabaudia al film votato dal pubblico. Nel lungometraggio (103') del regista cagliaritano, girato nell’isola dell’Asinara, come in una stoffa s’intrecciano le trame ed i fili dei destini: camorristi in fuga ed attori in cerca di autorità si ritrovano dopo un naufragio su un’isola-carcere e si mescolano. Il teatro diventerà la zona franca in cui ciascuno potrà ritrovare se non il proprio ruolo sociale, la propria umanità, qualcuno anche l’amore. Shakespeare e De Filippo si fondono in una commedia picaresca, piena di colpi di scena, interpretata da un cast che vede come protagonista Rubini al fianco di Ennio Fantastichini, Gaïa Bellugi, Renato Carpentieri, Francesco Di Leva, Ciro Petrone, Teresa Saponangelo, Nicola Di Pinto, Jacopo Cullin, Fiorenzo Mattu e, in un cameo, il compianto Luca De Filippo, figlio del grande Eduardo De Filippo.

“A casa mia” (19'), del regista sardo e bolognese d’adozione Piredda, è invece ambientato in un piccolo paese di pescatori ormai spopolato. I soli abitanti rimasti, due anziani, Lucia e Peppino, vivono nella speranza che l’inverno non finisca. Il film (interamente girato nel nord Sardegna, nei Comuni di Badesi, Aglientu, Trinità d’Agultu e Vignola, Valledoria e Sedini, recitato in dialetto gallurese ed interpretato da Giusi Merli e Giulio Pau) si è aggiudicato il David di Donatello 2017 come miglior film di cortometraggio, assegnato dalla giuria dell’Accademia del Cinema italiano, per «il severo rigore nelle scelte di regia e sceneggiatura. Una storia non banale che racconta della ricerca di felicità e di un sentimento di speranza destinato ad alimentarsi nel tempo, nonostante le circostanze avverse. Quasi una metafora delle ambizioni del miglior cinema italiano».

Nella foto: Gianfranco Cabiddu
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