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Red 1 settembre 2017
Il sindaco Nicola Sanna ha inviato ieri una lettera al ministro della Giustizia Andrea Orlando per denunciare la grave situazione idrica della Casa circondariale sassarese “Giovanni Bacchiddu”
Allarme Bancali: Sanna scrive al ministro


SASSARI – Ieri (giovedì), il sindaco di Sassari Nicola Sanna ha inviato al ministro della Giustizia Andrea Orlando una lettera per denunciare la grave situazione idrica del carcere di Bancali. Nella Casa circondariale “Giovanni Bacchiddu”, infatti, dalla fine di luglio, il servizio idrico viene erogato in maniera non continuativa, solo per alcune ore nel corso della giornata e l'acqua, per quanto i valori siano rientrati nei parametri di potabilità, risulta ad oggi imbevibile. Già l'11 agosto, il primo cittadino aveva inviato una lettera al ministro Orlando, al presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru, all'assessore regionale ai Lavori pubblici Edoardo Balzarini, al prefetto di Sassari Giuseppe Marani ed all'amministratore unico di Abbanoa Alessandro Ramazzotti. Nella lettera, si sottolineavano non solo le criticità del servizio e le scarse condizioni igieniche, ma anche l'impossibilità, da parte dell'amministrazione carceraria, di fornire un litro d'acqua a detenuto, come accaduto nel corso del 2016.

«Alla fine del mese di luglio, è stata chiesta al Provveditorato l'autorizzazione per il fornimento di una bottiglia d'acqua al giorno per ogni persona detenuta – tiene a precisare Patrizia Incollu, direttrice della Casa Circondariale - In seguito all'autorizzazione del provveditore, è stata bandita una gara d'appalto per la fornitura. Apriremo le buste lunedì 4 settembre». In attesa dell'espletazione della gara d'appalto predisposta dall'amministrazione penitenziaria, dunque, i detenuti che non hanno la disponibilità economica di acquistare il fabbisogno quotidiano di acqua, sono costretti a bere il liquido che fuoriesce dai rubinetti delle camere di detenzione, che si presenta di color giallo melma, sedimenta residui e genera mucillagini.

Ieri, sono state donate dalla San Martino mille bottiglie per un totale di 1500litri, ed è possibile che venga offerta, nei prossimi giorni, un'ulteriore fornitura di pari entità. La consegna è stata effettuata dalla Protezione civile in sinergia con il Settore Lavori pubblici, che ha fornito supporto logistico per il trasporto di uomini e mezzi dallo stabilimento di Codrongianos fino al carcere. «Se sono gravi le condizioni igienico sanitarie – commenta il sindaco Sanna – non è meno grave la mancanza di rispetto dei diritti e della dignità di coloro che sono ospitati nella Casa circondariale. Nonostante la presenza di un Protocollo tra Comune, Prefettura, Vigili del fuoco, Ente acque della Sardegna e Abbanoa, il carcere di Bancali continua a non ricevere il servizio sostitutivo di approvvigionamento idrico con autobotti, servizio che il gestore Abbanoa è tenuto a fornire ogni qualvolta si verifichino disagi». Oggi, Sanna è stato raggiunto telefonicamente dal sottosegretario alla Giustizia con delega all'amministrazione penitenziaria Gennaro Migliore, che ha assicurato il massimo impegno del Ministero per superare le criticità.
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