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Red 14 settembre 2017
«Orgogliosi, settore di eccellenza che sosteniamo con forza», sottolinea il vicepresidente della Regione autonoma della Sardegna Raffaele Paci, che oggi ha ricevuto ingegneri e dirigenti della Nasa, guidati dal deputy director di Nasa Scan Badri Younes
La Nasa a San Basilio per la sonda Cassini


CAGLIARI - La Nasa in Sardegna per seguire le fasi finali di una delle più importanti missioni aerospaziali di sempre: domani, venerdì 15 settembre, la sonda Cassini si tufferà dentro Saturno, dopo averne attraversato gli anelli e fino a perdere il segnale concludendo così la sua missione ventennale. Al centro dell'attenzione internazionale, il Radiotelescopio di San Basilio: i segnali radio della sonda verranno captati proprio in Sardegna dal Sardinia deep space antenna. Ingegneri e dirigenti della Nasa, guidati dal deputy director Nasa Scan Badri Younes, sono stati ricevuti oggi dal vicepresidente della Regione autonoma della Sardegna Raffaele Paci, con il presidente dell’Istituto nazionale di astrofisica Nicolò D’Amico, il portavoce del presidente di Agenzia spaziale italiana Andrea Zanini ed il delegato del rettore dell'Università degli studi di Cagliari Massimo Vanzi. «Siamo molto orgogliosi del ruolo della Sardegna a livello mondiale in una missione così importante, a conferma delle grandi professionalità su cui possiamo contare. La presenza della Nasa oggi qui da noi dimostra che abbiamo fatto bene a credere come Giunta nelle potenzialità dell’aerospazio: continueremo a sostenerlo, sempre più convinti che in questo settore la nostra regione possa collocarsi in una posizione di vera e propria eccellenza - dichiara Paci - Siamo una piccola isola, dobbiamo stare nei network internazionali di ricerca, di innovazione, di sviluppo, di formazione del capitale umano».

«E questo significa anche avere prospettive in termini di sviluppo e occupazione: per le professionalità che lavoreranno proprio a San Basilio, per tutte quelle che gravitano nel settore aerospazio e anche in termini di attrazione di investimenti, con le imprese che iniziano a insediarsi qui da noi, ricordiamo l’investimento di Avio a Villaputzu. Continueremo a sostenere con forza e convinzione questo settore, con una piattaforma di valenza internazionale che coinvolge imprese, università e centri pubblici di ricerca», conclude il vicepresidente. Dopo aver sfrecciato per sei mesi fra gli anelli di Saturno, la sonda Cassini è ora vicinissima al “suo” pianeta, che aveva già raggiunto tredici anni fa. Adesso è pronta a tuffarsi nell'atmosfera giallastra del pianeta degli anelli: sarà una discesa rapidissima, il cui inizio è previsto poco prima delle ore 14 di domani. Tutto durerà una manciata di minuti, ma sarà un gran finale degno di una missione storica, nella quale l'Italia ha avuto un ruolo di primo piano. Infatti, l'Asi ha organizzato la missione al fianco di Nasa, Agenzia spaziale europea ed Inaf. All’interno di questo importante network internazionale di ricerca si inserisce il Radiotelescopio di San Basilio, che diventa parte integrante del Deep space network della Nasa e fornirà servizi di comunicazione e navigazione anche per le sonde interplanetarie europee, specializzandosi in particolare per quelle marziane, in vista dell'Human exploration del pianeta.

«L’attenzione che la Nasa pone alle performance del radiotelescopio Srt e dei nostri laboratori di sviluppo aprono grandi prospettive e sono indicative dell’eccellenza accademica e scientifica che esiste in Sardegna - sottolinea D’Amico - È il risultato di un investimento che nasce da lontano fatto da Asi, Inaf, Miur, dalla Regione Sardegna con tantissima attenzione e con il forte coinvolgimento dell’Università di Cagliari. Questa è un’iniziativa densa di prospettive per il territorio e siamo sicuri che avrà un grande successo». Prevedono il rafforzamento delle dotazioni strumentali e umane che permetteranno, entro il 2020, la piena capacità operativa del Sdsa nel fornire servizi completi come stazione per il deep space internazionale, affiancando all’attuale capacità di ricezione in banda X, quella in banda Ka e, a seguito di una opportuna fase di progettazione, la trasmissione nelle bande X e K, quest’ultima specificatamente per la radioscienza. Younes ha poi anticipato che la Sardegna avrà una ruolo di primissimo piano nella prossima missione lunare.

Nella foto: un momento dell'incontro
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