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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaElezioni › «Preoccupati per la violenza di Barcellona»
S.O. 20 settembre 2017
Queste le parole di Pigliaru al termine di una giornata convulsa in Catalogna, col blitz della Guardia Civil contro i ministeri catalani. Cresce infatti, la pressione di Madrid per impedire l’organizzazione del voto sull’indipendenza
«Preoccupati per la violenza di Barcellona»


ALGHERO - «Quando la forza vince sul dialogo non è mai la strada giusta. Per questo abbiamo espresso direttamente il nostro sostegno alla Generalitat e per questo la Sardegna è vicina al popolo catalano e alle sue istituzioni». Sono le parole del presidente della Regione Francesco Pigliaru, che ha preso subito contatto con la sede istituzionale che la Generalitat de Catalunya ha in Sardegna, ad Alghero, e ha sentito al telefono il direttore Joan Elies Adell.

«Le notizie che arrivano sono preoccupanti, si respira un clima di messa in pericolo delle libertà democratiche», prosegue il presidente Pigliaru. «Esistono strumenti istituzionali e organi costituzionali che gli Stati possono utilizzare per far valere le proprie funzioni e competenze».

«Agire con la forza, negare il diritto dei cittadini di esprimere le proprie opinioni politiche e di proporre riforme sull'autodeterminazione - conclude Francesco Pigliaru -, è sempre una lesione grave dei valori e dei princìpi su cui si fondano le democrazie moderne». Queste le parole di Pigliaru al termine di una giornata convulsa in Catalogna, col blitz della Guardia Civil contro i ministeri catalani. Cresce infatti, la pressione di Madrid per impedire l’organizzazione del voto sull’indipendenza. Il governatore: «Superata la linea rossa».
Commenti
22/11/2017
L’introduzione della doppia preferenza di genere è una vittoria collettiva»: è questo il messaggio che l’associazione noiDonne 2005 vuole rilanciare oggi, dopo il voto favorevole in Consiglio regionale
21/11/2017
50 i favorevoli, 2 i contrari. La Sardegna si unisce al gruppo delle sei regioni dove la doppia preferenza è istituzionalizzata: sono Emilia Romagna, Toscana, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Umbria
21/11/2017
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