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Red 25 settembre 2017
Flussi migratori non programmati: la Regione autonoma della Sardegna e la Questura di Cagliari hanno sottoscritto il Protocollo d´intesa per gestione coordinata servizi di mediazione linguistica
Flussi migratori: firma a Cagliari


CAGLIARI - La Regione autonoma della Sardegna e la Questura di Cagliari hanno sottoscritto il Protocollo d’intesa per la gestione coordinata dei servizi di mediazione linguistica e culturale in occasione dell’arrivo dei migranti in porto. Viene stabilita la presenza di figure qualificate inserite nella struttura organizzativa che svolge l’attività di prima assistenza ed alle quali fa esplicito riferimento il Piano regionale per i flussi migratori non programmati approvato dalla Giunta regionale. Più volte, in occasione degli sbarchi, si è manifestata l'esigenza di dare sistematicità al servizio di mediazione linguistico-culturale.

Il Protocollo, sottoscritto dal presidente Francesco Pigliaru e dal questore Pierluigi D’Angelo, parte dal presupposto che i flussi non programmati dei richiedenti protezione internazionale vadano considerati non più come un’emergenza, ma come movimenti strutturali che richiedono un impegno istituzionale e della società civile a tutti i livelli. Nel documento, viene stabilito che la Questura, attraverso la consultazione degli elenchi elaborati dalla Regione e previamente comunicati, convoca i mediatori linguistici e culturali che, di volta in volta sulla base di specifiche necessità, siano in possesso delle necessarie conoscenze linguistiche e, preferibilmente, di precedenti esperienze nelle attività di gestione degli sbarchi.

I mediatori, al momento dello sbarco in porto, svolgono un ruolo essenziale nella fase dell’informazione e dell’orientamento. Infatti, devono assicurare ai migranti idoneo supporto sui loro diritti e doveri, con particolare riguardo al diritto di chiedere la protezione internazionale, all’identificazione ed accertamento dell’età, allo screening sanitario, all’individuazione di persone vulnerabili quali minori non accompagnati, vittime di tratta, migranti a rischio sfruttamento. Nei prossimi giorni, la Regione, che per il servizio di mediazione mette a disposizione le risorse necessarie, sottoscriverà altri due Protocolli d’Intesa con le Prefetture per rafforzare il sistema dell’accoglienza diffusa e per dare ulteriore impulso alle attività di volontariato sociale rivolte ai migranti già previste da un bando promosso dalla Giunta Pigliaru.
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