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Red 26 settembre 2017
La targa con il simbolo dei candelieri è stata consegnata dal sindaco Nicola Sanna al termine di un coinvolgente spettacolo sul palco del Teatro Civico di Sassari
Riconoscimento alla carriera per Micha Van Hoecke


SASSARI – Pubblico in visibilio e tre lunghi minuti di applausi scroscianti, interrotti soltanto alla richiesta del maestro per annunciare l’arrivo del sindaco di Sassari sul palco del Teatro Civico. Si è concluso così, domenica sera, “I Pensieri dell’anima”, lo spettacolo emozionante e coinvolgente del coreografo belga Micha Van Hoecke che, dalle mani di Nicola Sanna, ha ricevuto il riconoscimento alla carriera della città di Sassari. «È stato un grande onore avere qui un personaggio dello spessore di Micha – ha affermato il primo cittadino – Nella targa abbiamo inserito l’effige dei candelieri, un importante simbolo della città a suo modo rappresentativo di una forma di danza che fa parte dell’animo e della storia di tutti noi». Ospite della kermesse “Corpi in movimento–Le piazze che danzano”, organizzata da Danzeventi, il celebre artista ha parlato della sua vita al pubblico, quasi fosse rivolto ad un vecchio amico. Incalzato dalle domande della giornalista e ballerina Lara Crippa, ha risposto con piglio dinamico in un perfetto italiano, per poi immergersi di volta in volta tra le spettacolari coreografie con i giovani danzatori del Corso di perfezionamento professionale di Padova Progetto OffBeat.lab|Padova Danza.

Grande carisma e talento ineguagliabile, Micha ha sbalordito il pubblico anche per la sua agilità fuori dal comune, e ha manifestato grande apprezzamento per l’accoglienza dei sassaresi. «Quando sono arrivato ho provato una forte emozione perché ho visto questo teatro meraviglioso, un incanto per me – ha detto Van Hoecke – Sono felicissimo di essere qui per l’amicizia che mi lega a Livia Lepri e per la possibilità di far sperimentare i miei ragazzi in questa cornice seducente. È bene che queste strutture vivano tutto l’anno». Van Hoecke si è soffermato sull’importanza del teatro per il futuro della danza. Un teatro definito come “specchio magico di passato, presente e futuro, un luogo capace di regalare emozioni”, mentre la danza si vede sempre più unicamente in tv, “filtro dove tutto perde”.

Lo show è iniziato con la proiezione di Bolero, un film di Claude Lelouch con le coreografie del maestro, ed è proseguito in un vivace incontro tra danza e narrazione dove sono stati tracciati alcuni punti salienti della carriera: dalle canzoni zigane russe, la cui passione è stata ereditata dalla madre, a passaggi dei lavori realizzati con l’Ensemble e tanto altro, attraverso le musiche di Tchaikovsky, Verdi, Vivaldi, Aznavour e i Beatles. A fine spettacolo, Van Hoecke si è intrattenuto a lungo con i numerosi fan, deliziato dall’intenso calore del pubblico sardo, al quale ha mostrato uno spirito gioviale ed aperto, firmando gli autografi sul volume “Micha”, la biografia scritta a quattro mani con la giornalista Carmela Piccione, edita da Ila palma di Palermo. Tra lo stupore dei presenti, anche in questo contesto il coreografo ha dato sfoggio di doti d’artista, utilizzando la mano destra e la sinistra al contempo per dare vita ad una scrittura speculare.

Nella foto: il momento della premiazione
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