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Alguer.itnotiziesassariCulturaUniversità › L´Ersu Sassari sbarca a Bruxelles
Red 1 ottobre 2017
Arriva il progetto biennale HousErasmus+: oltre cento tra università, provider di alloggi e studenti per fare rete e mettere in campo le best practices in fatto di accoglienza degli studenti in mobilità
L´Ersu Sassari sbarca a Bruxelles


SASSARI - Fare rete per comprendere e superare i gap e mettere in campo le buone pratiche per accogliere gli studenti in mobilità in Europa. Questa la sfida principale del progetto biennale HousErasmus+, che nei giorni scorsi ha chiuso i lavori con una conferenza a Bruxelles, a cui hanno preso parte numerose delegazioni provenienti da tutta Europa, in rappresentanza dei quattro attori principali: università, provider di alloggi e servizi sia pubblici, sia privati, associazioni studentesche ed organismi di raccordo tra istituzioni. Anche l’Ersu di Sassari, in rappresentanza della Sardegna e dell’Italia, era presente a questo importante evento internazionale dedicato alle politiche di housing per recepire e dare gambe a livello locale e non solo alle best practices individuate nel corso dei lavori.

Il progetto HousErasmus+ è stato cofinanziato dal programma Erasmus+ nell'ambito dell'asse 3 sulla Cooperazione avanzata e mira ad individuare le sfide e le migliori pratiche attorno ai servizi di alloggio per gli studenti in mobilità e chi partecipa a traineeship internazionali. Nel corso di due anni di studio ed indagine, oltre a ben dieci regional conference, i responsabili di progetto ed i loro partner hanno raccolto una moltitudine di dati che hanno portato a realizzare un vademecum con consigli concreti volti a promuovere servizi di accoglienza migliori per tutti i fruitori di percorsi di mobilità in Europa.

«L’Ersu Sassari ha deciso di investire nell’internazionalizzazione - sottolinea il direttore generale Antonello Arghittu - perché non solo rappresenta una crescita per la nostra realtà istituzionale, ma per tutto il territorio. Abbiamo già aderito a numerosi progetti messi in campo dall’Università di Sassari, offrendo alloggi e servizi a studenti provenienti, ad esempio, dal NordAfrica e dalla Cina, ma crediamo nella rete - ha ribadito Arghittu - in una rete più ampia, internazionale, europea, dove tutti, dalle università a chi si occupa di offrire servizi di alloggio, possano garantire a livello comunitario, i massimi standard di accoglienza. Dobbiamo cominciare a riconsiderare il concetto di studente, non più italiano o straniero, senza differenze. Noi ci impegneremo - ha concluso - a mettere in campo fin da subito le migliori pratiche per far sentire tutti davvero come a casa, che essa sia a cento, mille o 10mila chilometri da qui». L’Ersu Sassari sta già predisponendo nuovi accordi internazionali e prenderà parte agli step successivi del progetto HousErasmus+; inoltre, sta cominciando a predisporre una sezione del proprio sito internet totalmente in lingua inglese e destinerà un servizio di accoglienza multilanguage per gli studenti in mobilità.
Commenti
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