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Alguer.itnotiziealgheroAmbienteAmbiente › Depuratore-monstre autorizzato
S.O. 30 settembre 2017
Certificato il sottodimensionamento: è il preludio alla valutazione d´impatto ambientale. Dopo una trafila lunga più di un anno (aperta dal 2015), la Provincia di Sassari rilascia l´autorizzazione provvisoria al riutilizzo parziale delle acque reflue urbane, con scarico alternativo, per il depuratore di Alghero, vincolata alla realizzazione di numerosi interventi
Depuratore-monstre autorizzato


ALGHERO - Le buone notizie (come quelle cattive) non vengono mai da sole. Così dopo lo sblocco gestionale dei quattro vasconi di Piazza Sulis, Mariotti, Piazzale della Pace e San Giovanni, presi in carico da Abbanoa dopo un infinito tira e molla determinato dai dubbi mai sopiti sulla progettazione e l'utilità egli stessi, arriva l'autorizzazione - seppur provvisoria - allo scarico del depuratore di San Marco da parte della Provincia di Sassari, settore Ambiente, competente in materia.

Si tratta, infatti, di questioni estremamente controverse e, al tempo stesso, decisamente chiacchierate e dibattute: era dal dicembre 2015 che la Provincia non autorizzava lo scarico del depuratore-monstre [LEGGI], tanto che il via libera attuale arriva con la certificazione del sottodimensionamento dell'impianto e il vincolo alla realizzazione di numerosi interventi (tra i quali il quarto sedimentatore) da collaudarsi entro e non oltre il 30 settembre 2019.

Il dirigente del servizio, Antonio Zara (nella foto), autorizza così il riutilizzo parziale con scarico alternativo in corpo idrico superficiale delle acque reflue urbane provenienti dall'impianto di depurazione sito in località San Marco. Al contempo, rileva che «il sistema dì depurazione non è in grado di trattare l'intera portata del refluo in quanto i carichi idraulici afferenti all'impianto sono notevolmente superiori alle previsioni progettuali», ovvero «l'impianto risulta essere sottodimensionato dal punto di vista idraulico con conseguenti sovraccarichi sul sistema di filtrazione del terziario».

Difficile a questo punto sottrarsi alla valutazione d'impatto ambientale. Il depuratore infatti, seppur dimensionato per soli 77.500 abitanti equivalenti, presenta portate medie affluenti sistematicamente superiori alla portata media di dimensionamento con valori che sì assestano, nei periodi di maggior carico idraulico anche sino a 1.289 mc/h. Il dato è certificato da Abbanoa e riportato nell'autorizzazione allo scarico. Il che porta a pensare con ragionevole certezza che dal 2009 - anno di entrata in funzione - ad oggi, ha operato senza la preventiva Via, nonostante scarichi in zona sensibile.

Proprio sugli scarichi alternativi al riutilizzo (il 2017 è il primo anno che i reflui vengono riversati in agricoltura durante il periodo estivo), c'era in corso un'importante interlocuzione tra l'amministrazione comunale e l'ex assessore regionale alle opere pubbliche Maninchedda [LEGGI] (nella foto). L'obbiettivo rimane, infatti, il blocco totale dei reflui sul Calich, così da alleggerire dal carico di nutrienti la laguna e limitare le conseguenze negative a cui, purtroppo, è stata esposta la costa più prossima a Fertilia col noto fenomeno della marea gialla. Sull'intera querelle depurativa di Alghero, da evidenziare come rimanga ancora aperto un massiccio filone d'indagine ad opera delle procure di Sassari e Cagliari.
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