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Alguer.itnotizieolbiaEconomiaEnogastronomia › Olbia: è festa per la panada
Red 3 ottobre 2017
La panada 4.0: tradizione artigiana, innovazione e tanta comunicazione. Due sorelle manager ed una scommessa, vinta, da un milione di pezzi. E´ festa per l´azienda “Sa Panada”. Da Oschiri nel mondo, attraverso il web, il successo dello street food di Martina e Valentina Meloni
Olbia: è festa per la panada


OLBIA - Un milione di panadas sulle tavole di tutto il mondo sono state festeggiate ad Olbia, nell'evento organizzato dall'azienda “Sa Panada”, impresa leader in Sardegna per la produzione di questi gioielli della gastronomia sarda, nell'incontro con i giornalisti, i buyer, gli chef e gli esperti in agroalimentare di tutta Italia. Un milione di fagottini di pasta morbida e croccante, tondi, dal ripieno soffice di carne e verdure, stanno conquistando l’alta gastronomia in tutto il mondo. Da consumare caldi, magari con un buon vino sardo, le panadas, è questo il nome di queste piccole delizie, quotidianamente partono da un piccolo paese nel nord est della Sardegna ed arrivano in ogni angolo del pianeta. Non importa se attraverso gli acquisti sul web, oppure a bordo degli aerei superlusso degli sceicchi arabi o facendole gustare dall’ApeCar nei posti più belli dell’Isola. Di certo, c’è che da Mosca a Roma, dalla Francia all’Inghilterra, dagli hotel extralusso della Costa Smeralda fino alle lussuosissime “boutique del gusto” ed alle più importanti catene di distribuzione alimentare, questi gioielli della tradizione alimentare sarda hanno trovato un posto di prestigio nella cultura gastronomica internazionale. Tutto grazie all’abilità imprenditoriale di due giovani ed agguerrite manager oschiresi, Martina e Valentina Meloni, rispettivamente di 22 e 27 anni, che in un moderno e tecnologico stabilimento producono, artigianalmente, ogni giorno, diverse migliaia di panadas ripiene di carne suina, melanzane, zucchine e peperoni, carciofi e patate, gamberetti e zucchine, ma anche di agnello, tacchino, tutti prodotti freschi, genuini e nostrani.

Dopo un articolato passaggio generazionale, complice un meticoloso tirocinio familiare con la nonna prima e la mamma poi, le sorelle Meloni hanno saputo reinterpretare, gusto, immagine e distribuzione di questi piccoli scrigni che, in origine, venivano realizzati quasi esclusivamente per le feste importanti e che, da millenni, per le popolazioni sarde rappresentano veri e propri pasti completi, sani e nutrienti. L’azienda Sa Panada nasce nel 1989 grazie alla mamma Laura, che comincia a produrre in un piccolo laboratorio. Negli anni, si susseguono cambiamenti e crescite ma, soprattutto, sono le intuizioni sui gusti dei consumatori in continua evoluzione, che portano la piccola realtà a crescere ed innovarsi. Nel 2015, il decisivo passaggio di consegne: le due sorelle prendono definitivamente le redini dell’azienda, identificando come nuova mission la valorizzazione di uno dei prodotti tipici sardi meno conosciuti oltre i confini regionali. Martina si occuperà della commercializzazione, portando il prodotto anche sulla Piazza Rossa di Mosca, da Eataly e facendolo assaporare da S’Abe sardinian street food, la prima ApeCar in Sardegna con prodotti tipici sardi; mentre Valentina, laureata alla Luiss di Roma, avrà il compito della certificazione del prodotto e, soprattutto, della comunicazione e dell’immagine dell’azienda, sempre sotto l’occhio esperto e vigile di Laura. Da quel momento, la linea produttiva cambia e si evolve, senza mai perdere il carattere artigianale e senza far perdere alle panadas la loro genuinità. Viene realizzato un innovativo macchinario che supporta il ritmo produttivo dei collaboratori; vengono sperimentati nuovi ingredienti per i ripieni che portano alla creazione di una linea vegan. Arriva anche la linea gourmet, per i palati più raffinati e le tavole più esigenti.

Poi arriva la grande opportunità del crudo surgelato. La panada può essere anche surgelata e, quindi, trasportata e venduta anche su mercati lontani, laddove i consumatori hanno maggiori esigenze dettate da ritmi quotidiani più frenetici, mantenendo come “must”, però, la possibilità di consentire sempre la massima resa di qualità e gusto, ossia quella di poterla assaporare subito dopo la cottura. Questo, perché il ripieno, che nella fase di produzione viene inserito a crudo, cuoce all’interno del fagottino di pasta con il vapore generato durante la cottura in forno, mantenendo così inalterate le caratteristiche organolettiche, i profumi ed i sapori delle materie prime. Poche settimane fa, una nuova “rivoluzione”, quella orientata alla ridefinizione del “brand identity”. Un nuovo logo ed un nuovo packaging, più moderni, più “cool” e più comunicativi, danno l’addio al vecchio logo ed alle vecchie confezioni che hanno fatto la storia dell’azienda per tuffarsi in nuovi mondi tutti da esplorare e conquistare. Il primo è quello dei punti vendita di Eataly in tutta Italia, catena specializzata nella selezione e vendita dei migliori prodotti alimentari nazionali.

«Facciamo il nostro lavoro con tantissima passione e puntiamo sempre al miglioramento – afferma Martina – seguiamo elevati standard qualitativi partendo dalla selezione di materie prime semplici e di qualità, e per questo non utilizziamo conservanti, ne additivi. Insomma, vogliamo portare sulle tavole dei nostri clienti panadas buone e genuine». «Siamo un’azienda giovane e tutta al femminile – aggiunge Valentina - abbiamo festeggiato da poco i primi quindici anni di attività del nuovo e moderno Pastificio, ma alle spalle abbiamo i trent'anni di esperienza di nostra madre». «Grazie alla preparazione surgelata – continua Martina – abbiamo aperto nuovi canali distributivi oltre alla Gdo, come l’Horeca, lo Street food, il Fast food, abbiamo anche un ecommerce e partecipiamo a fiere nazionali (TuttoFood di Milano) ed internazionali (ProdExpo di Mosca) per promuovere e valorizzare i nostri prodotti e la Sardegna». In soli due anni di gestione, i prodotti di Sa Panada arrivano anche nelle vetrine e sugli scaffali dei gruppi Isa, Simply-Auchan e Superemme-SuperPan, sui tavoli delle mense universitarie e di strutture pubbliche, nei punti ristoro dell’aeroporto Costa Smeralda di Olbia, e vengono servite nei catering a bordo dei jet privati e anche nel “Fast food-Made in Sardinia” Tie Break con due punti vendita a Sassari. Per la loro versatilità di impiego e di abbinamenti vengono richieste per degustazioni e show cooking. Grazie ad un progetto di Confartigianato, le panadas arrivano anche nel mercato euroasiatico, a cominciare da Mosca. Nel frattempo, non si ferma la ricerca e lo sviluppo di nuove tipologie; con lo chef Gianfranco Pulina si realizza la panada di filiera, prodotta interamente con materie prime sarde, che presto sarà sul mercato, mentre si sperimenta una nuova linea gourmet. «Può sembrare tanto ma non ci fermiamo qui – concludono Martina e Valentina – i nostri obiettivi futuri? Aprire dei punti vendita di proprietà nei luoghi strategici delle maggiori città, sviluppare un franchising, consolidare lo street food. Insomma, le sfide sono molte, sono tutte strade che percorreremo. Un viaggio ricco di opportunità che faremo portandoci dentro i nostri valori, come recita il nuovo slogan».

Nella foto: Martina e Valentina Meloni con l'ApeCar Street food
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