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Alguer.itnotiziesardegnaCronacaReferendum › Alghero condanna la violenza di Stato
S.O. 1 ottobre 2017
Il sindaco Mario Bruno ripudia l´uso della forza: «Spero ci sia ancora la volontà di sedersi attorno a un tavolo diplomatico e politico per superare con la politica ciò che la forza e la violenza tenta di impedire». Dura anche la presa di posizione del Psd’Az
Alghero condanna la violenza di Stato


ALGHERO - «Solidarietà al popolo catalano e ferma condanna per l’uso della forza da parte della Spagna contro la volontà di un popolo di pronunciarsi pacificamente e democraticamente. L’Europa nella quale credo è una Europa di popoli, liberi, plurali, uniti, interdipendenti». Lo ha dichiarato il sindaco di Alghero, Mario Bruno, città che conserva forti legami con la Catalogna, sede dell'ufficio italiano della Generalitat sui fatti di Barcellona [LEGGI].

«Comunque la si pensi, e fatte le debite proporzioni con altre spinte separatiste che non hanno assolutamente le stesse caratteristiche e gli stessi presupposti – ha precisato il sindaco Mario Bruno – il processo di autonomia catalana affonda le radici nella storia ed è insito nella volontà, nella stessa vita politica e democratica, nelle istituzioni e nei cittadini, nell’atteggiamento pacifico e moderno di un popolo. A nessuno, comunque, può essere negato il diritto di espressione. Credo che tutti, guardando ciò che purtroppo accade, possano farsi un’opinione su ciò che può succedere quando la politica e il dialogo non intervengono. Quando si perde il contatto con la realtà. Spero ci sia ancora la volontà, superata la giornata odierna, nonostante i gravi errori, di sedersi attorno a un tavolo diplomatico e politico per superare con la politica ciò che la forza e la violenza, invano e in modo pericoloso per la democrazia europea, tenta di impedire».

Dura anche la presa di posizione del Psd’Az. «Non si può fermare la Storia con qualche cordone di polizia e coi manganelli. I confini politici degli Stati d’Europa e del Mondo si sono modificati più volte nel corso dei secoli e cambieranno ancora: è irragionevole e antistorico pensare di poter cristallizzare all’infinito lo statu quo», ha detto il segretario nazionale Christian Solinas.
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