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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaRegione › Prende forma la Rete metropolitana | Foto
Red 3 ottobre 2017
Programmazione territoriale, «progettare bene garantisce sviluppo e lavoro», ha dichiarato l´assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci, durante l´incontro di ieri, a Sassari, con gli amministratori del territorio
Prende forma la Rete metropolitana | Foto


ALGHERO - Una Rete metropolitana intelligente che, pensandosi e organizzandosi come una grande città unitaria, punta a ridisegnare il nord-ovest della Sardegna mettendo a sistema le politiche, i progetti e le iniziative, favorendo innovazione sociale e sviluppo competitivo. È il cuore della manifestazione d’interesse presentata ieri (lunedì) a Sassari all’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci dalla Rete metropolitana del nord Sardegna, otto Comuni coinvolti (Sassari, Alghero, Castelsardo, Porto Torres, Sennori, Sorso, Stintino e Valledoria) e quasi 228mila abitanti interessati. Un pezzo di programmazione territoriale diverso da quelli finora presentati, perché coinvolge un tessuto urbano importante con la seconda città più grande della Sardegna, qualche mese fa destinataria di 15milioni di euro grazie all’Investimento territoriale integrato. Nella sede del Palazzo Infermeria San Pietro per la Regione autonoma della Sardegna erano presenti anche gli assessori dell’Ambiente Donatella Spano e dell’Industria Maria Grazia Piras, i sindaci, i consiglieri regionali del territorio, sindacati ed imprenditori.

«Capitale umano, innovazione, ambiente, cultura e identità: sono i quattro settori che abbiamo in qualunque luogo della Sardegna, dal più piccolo paesino alla grande città, e che si declinano in base ai contesti in cui si vogliono sviluppare. Questi sono i nostri punti di forza e ci aiuteranno a uscire dalla crisi, e grazie alle nuove tecnologie possono ridurre il gap geografico - ha detto Paci - E poi c’e il valore aggiunto della qualità della vita, apprezzato da chiunque, ma il tema è sempre lo stesso: come creare opportunità di lavoro, e lo possiamo fare se utilizziamo in ognuno dei nostri settori di forza innovazione e capitale umano. In questo territorio nasceranno un Centro per l’agricoltura di precisione e uno per le malattie animali, che vogliamo serva l’intera Europa, e parlando di finanziamenti, oltre ai 15milioni dell’Iti sono già arrivati 60milioni di Iscol@, 40 del mutuo infrastrutture, 100 per l’azienda ospedaliera che si aggiungono ai precedenti 100, 20 per il campus, 9 per i porti, 5 per le ciclovie, e molti altri ancora per un totale di oltre 370milioni. Ci sono tante potenzialità e molte risorse - ha concluso l'assessore - ora serve progettare bene e raggiungere un elevato livello di efficienza e un profondo senso di etica nella pubblica amministrazione che permetta di dare risposte rapide ai cittadini».

La Rete diviene il soggetto chiave per il coordinamento dell’intera area, con l’obiettivo di favorire la valorizzazione e promozione del territorio, con particolare riguardo alle aree urbane, in connessione funzionale con il resto del territorio. “Riempire le aziende di byte” l’obiettivo principale, perché così si supera qualunque barriera geografica. Sei gli ambiti d’intervento previsti: ricerca e sviluppo, turismo sostenibile, sanità e inclusione sociale, ambiente naturale e aree protette, trasporti, innovazione. Si va dalla valorizzazione delle aziende agricole di Surigheddu e Mamuntanas, della Nurra e della Romangia in un “unicum” di eccellenze produttive all’innovazione delle pmi fino alla creazione di un Polo fieristico e Centro congressi della Rete metropolitana. E poi turismo culturale e sanitario, con centri di eccellenza, parchi, aree marine e sic, corridoi ecologici.

«Questo incontro è un primo passo nel dialogo con la Regione - ha commentato il sindaco di Sassari e presidente della Rete metropolitana Nicola Sanna - La Rete è un'unione dei Comuni anomala, nata in un momento delicato, quello dell'elaborazione della riforma sugli enti locali, e rappresenta l'opportunità di sviluppo di un'area urbana complessa, una complessità pari a quella della città metropolitana. L'area del nord ovest, oggi, mostra segnali di ripresa e punta ad individuare elementi strategici di sviluppo». Tra progetti chiusi, avviati e in corso sono coinvolte trenta Unioni per un totale di 284 Comuni. Considerando che dalla programmazione territoriale sono escluse alcune zone coinvolte in piani specifici (per esempio Sulcis o Nuorese), si tratta dell’88percento dei centri sardi. A disposizione ci sono circa 300milioni di euro e trenta mesi al massimo per realizzare i progetti.

Nella foto: un momento dell'incontro
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