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Red 5 ottobre 2017
Nel tardo pomeriggio di domenica, Simonetta Agnello Hornby sarà ad Alghero per un incontro con i lettori organizzato dalla Libreria Cyrano, in collaborazione con Liberos, durante il quale presenterà, accompagnata da Paola Cadeddu, il suo nuovo libro “Nessuno può volare”, appena pubblicato da Feltrinelli. La presentazione sarà animata dalle letture del Circolo Bergerac
Libri: Hornby ad Alghero


ALGHERO - Domenica 8 ottobre, alle 18, Simonetta Agnello Hornby sarà ad Alghero per un incontro con i lettori organizzato dalla Libreria Cyrano, in collaborazione con Liberos, durante il quale presenterà, accompagnata da Paola Cadeddu, il suo nuovo libro Nessuno può volare, appena pubblicato da Feltrinelli. La presentazione sarà animata dalle letture del Circolo Bergerac. L'appuntamento è all'ex Mercato ortofrutticolo di Via Sassari 23, con il patrocinio dell'Amministrazione comunale di Alghero. Agnello Hornby è nata a Palermo nel 1945. Vive a Londra dal 1972 ed è cittadina italiana e britannica. Laureata in Giurisprudenza all’Università di Palermo, ha esercitato la professione di avvocato aprendo a Brixton lo studio legale Hornby&Levy, specializzato in diritto di famiglia e minori. Ha insegnato Diritto dei minori alla facoltà di Scienze sociali dell’Università di Leicester ed è stata per otto anni presidente part time dello Special educational needs and disability tribunal.

“La Mennulara”, il suo primo romanzo, pubblicato da Feltrinelli nel 2002, è stato tradotto in tutto il mondo. Da allora ha pubblicato diversi libri, tra cui “La zia marchesa” (Feltrinelli, 2004), “Boccamurata” (Feltrinelli, 2007), “Vento scomposto” (Feltrinelli, 2009), “La monaca” (Feltrinelli, 2010), “Camera oscura” (Skira, 2010), “Il veleno dell’oleandro” (Feltrinelli, 2013), “Il male che si deve raccontare” (con Marina Calloni, Feltrinelli, 2013), “Via XX Settembre” (Feltrinelli, 2013) e “Caffè amaro” (Feltrinelli, 2016). Inoltre, ha pubblicato libri di grande successo legati alla cucina con una fortissima componente narrativa: “Un filo d’olio” (Sellerio, 2011), “La cucina del buon gusto” (con Maria Rosario Lazzati, Feltrinelli, 2012), “La pecora di Pasqua” (con Chiara Agnello, Slow Food, 2012) ed “Il pranzo di Mosè” (Giunti, 2014). Ha anche pubblicato “La mia Londra” (Giunti, 2014), una guida-memoir personalizzata della capitale britannica. Tutti i suoi libri sono stati best seller e hanno venduto in Italia più di un milione di copie. È frequente ospite alla radio, alla televisione e sulle maggiori testate giornalistiche italiane.

Simonetta Agnello Hornby ha sempre cercato di legare la professione di avvocato e la sua scrittura all’impegno per sostenere le cause dei minori, delle vittime di violenza domestica e degli emarginati. Il 2 giugno 2016 il Presidente della Repubblica le ha conferito l’onorificenza dell’Ordine della Stella d’Italia nel grado di grande ufficiale. Nel 2014, è stata protagonista, insieme alla sorella Chiara, della trasmissione “Il pranzo di Mosè”, su Real Time. Nel 2015, è apparsa con il figlio George Hornby, su Raitre, nel documentario reality show “Io&George”, un viaggio da Londra alla Sicilia per aumentare la consapevolezza dei problemi affrontati dai disabili. Ha girato un docu-film per laeffe, “Nessuno può volare”, titolo anche del nuovo libro uscito quest'anno per Feltrinelli.

Quando si nasce in una famiglia inconsueta come quella di Hornby, fin da piccoli si cresce con la consapevolezza che si è «tutti normali, ma diversi, ognuno con le sue caratteristiche, talvolta un po’ “strane”». Attraverso una serie di ritratti sapidi ed affettuosi, facciamo così la conoscenza della cugina Ninì, sordomuta (“Ninì non parla bene,” si spiega agli estranei), dell’amata bambinaia ungherese Giuliana (un po’ zoppa), del padre con una gamba malata, e della “pizzuta” prozia Rosina (cleptomane, quando l’argenteria scompare dalla tavola, i parenti le si avvicinano di soppiatto per sfilarle le posate dalle tasche, piano piano, senza che se ne accorga, perché «la zia non deve sentirsi imbarazzata»). E poi, naturalmente, conosciamo George, sia attraverso le parole di sua madre (non è facile accettare la malattia di un figlio, eppure è possibile - la chiave sta proprio nel titolo: Nessuno può volare”), sia grazie alla sua voce (che si alterna come un controcanto ironico, 100percento “british”), ma deciso nel raccontare i tanti ostacoli di chi si muove in carrozzina. E proprio come Simonetta con le storie di un tempo passato ci regala uno sguardo insolito e genuino sul mondo, così anche George, a cui quindici anni fa è stata diagnosticata la sclerosi multipla, ci consegna un punto di vista diverso da cui osservare le città che abitiamo, le persone che ci circondano e noi stessi. «Come, accanto ai colori dell’arcobaleno, lo spettro cromatico della luce ha altri colori invisibili a occhio nudo, così io vorrei che questo libro potesse aiutare i lettori a vedere lo spettro diverso in cui la nostra società si compone».

Nella foto: Simonetta Agnello Hornby
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