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Red 4 ottobre 2017
Nuovi fondi alle imprese per trentasei progetti vincitori del bando Cluster Top-down. «Grande risposta proprio dai settori su cui puntiamo», dichiara l´assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci
Obiettivo innovazioni: 12milioni dalla Regione


CAGLIARI - Sono trentasei i progetti vincitori del bando “Cluster Top-down”, vengono finanziati con 12milioni di euro e puntano all’innovazione delle imprese sarde nei settori Agroindustria, Ict, Turismo, Cultura e Ambiente, Biomedicina, Bioeconomia, reti intelligenti per la gestione dell’energia, Aerospazio. La graduatoria dei 141 progetti presentati con i 36 vincitori è stata pubblicata ieri (martedì) da Sardegna Ricerche. Arriva così a compimento il percorso del bando “Cluster Top-down”, avviato a dicembre: a marzo, è cominciata la valutazione tecnico-scientifica, ora viene definita la graduatoria e nei prossimi giorni saranno avviati i contratti. I progetti hanno una durata di ventotto mesi e puntano a trasferire i processi di innovazione dai centri di ricerca alle reti di imprese. Dalla teoria alla realtà, dunque, per rendere operativo quel salto di competenze e qualità indispensabile alle aziende sarde per potersi imporre sui mercati.

«Ancora una grande partecipazione e un successo importante per un altro bando destinato alle nostre imprese che oggi, con la pubblicazione della graduatoria e il finanziamento dei soggetti vincitori, chiude il suo percorso. I numeri, a graduatorie chiuse e progetti finanziati, parlano chiaro: c’è stata una grande risposta in particolare da quei settori su cui la Giunta sta puntando moltissimo, dall’agroindustria all’Ict fino al turismo e alla cultura – dichiara l’assessore regionale della Programmazione Raffaele Paci - E non solo: il fatto che il maggior numero di progetti presentati e finanziati arrivi dall’agroindustria dimostra anche che l’innovazione, come abbiamo sempre sostenuto e continuiamo a sostenere, può e deve essere applicata anche a quei settori tradizionali come appunto agroalimentare, turismo, cultura o ambiente che proprio grazie all’alta tecnologia che si mette al servizio di una tradizione unica possono farsi conoscere e diventare competitivi a livello mondiale. La Sardegna ha grandi competenze e forte propensione in questi settori, e il successo di questo bando ancora una volta lo dimostra. Le imprese, in qualunque settore operino, devono rinnovarsi innovandosi: è questa l’unica strada – conclude Paci – e la stiamo fortemente sostenendo con bandi dedicati e politiche mirate, soprattutto in una regione insulare e periferica come la Sardegna che attraverso l’alta tecnologia ha bisogno di abbattere le barriere geografiche».

«Quello che emerge dalla valutazione è, oltre al grande coinvolgimento delle imprese dell’Isola, l’alta progettualità, dimostrata dal numero e dalla qualità delle proposte presentate - sottolinea il direttore di Sardegna Ricerche Giorgio Pisanu - Voglio sottolineare inoltre che un terzo delle proposte finanziate sono state presentate congiuntamente dalle Università e dai centri di ricerca, a dimostrazione del grande livello di collaborazione raggiunto». All’iniziale dotazione di 10milioni di euro, si è deciso di aggiungerne altri 2, data la valenza dei progetti presentati. Al bando hanno partecipato 1379 imprese, per un totale di 141 progetti in corsa, i 36 vincitori vengono finanziati con un importo medio di 320mila euro ciascuno. Il podio più alto lo conquista l’agroindustria con dodici progetti finanziati, al secondo posto si piazza l’Ict con dieci, terzo classificato il settore Turismo, Cultura e Ambiente con quattro. Ci sono poi Biomedicina, Bioeconomia e reti intelligenti per la gestione efficace dell’energia con tre progetti finanziati in ognuno dei settori ed un progetto del settore Aerospazio che, avendo un bando dedicato, ha concentrato soprattutto su quello le domande. I centri di ricerca coinvolti sono Porto Conte ricerche, Crs4, Università di Cagliari e Sassari, Inaf, Sotacarbo, Cnr ed Agris. «Al di là dei progetti finanziati, anche i numeri di questo bando confermano la grande partecipazione delle imprese sarde - conclude Paci - Ben 1379 hanno lavorato con i centri di ricerca per elaborare i progetti, evidentemente ormai certi del valore irrinunciabile dell’innovazione». Fra i numeri più significativi, le 530 imprese dell’agroindustria con 54 progetti presentati, le 442 dell’Ict con 41 progetti e le 172 imprese dei settori turismo, cultura ed ambiente con 19 progetti presentati.

Nella foto: l'assessore regionale Raffaele Paci
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