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Red 5 ottobre 2017
Cinque anni, fra innovazione ed alta tecnologia. «Sono queste le vere sfide su cui puntare per costruire il futuro», dichiara il vicepresidente della Regione autonoma della Sardegna Raffaele Paci, che questa mattina ha inaugurato la manifestazione all´ex Manifattura Tabacchi di Cagliari
Sinnova ad alta tecnologia


CAGLIARI - «Sinnova è un ecosistema che mette insieme innovazione, capitale umano e forte collaborazione tra imprese, centri di ricerca e istituzioni. Ci sono giovani, start up, imprese già solide che vogliono crescere, ci sono idee - tantissime - che si incontrano e si incrociano, tanta vitalità che ci fa ben sperare per il futuro anche in termini di nuova occupazione». L’ha detto il vicepresidente della Regione autonoma della Sardegna Raffaele Paci, inaugurando nell’ex Manifattura Tabacchi di Cagliari la quinta edizione di Sinnova, il salone dell’innovazione nato in Sardegna. «È sempre una grande soddisfazione dare il via a questa manifestazione: nella nostra regione ci sono tutti gli ingredienti perché le start up si consolidino e restino sul mercato, abbiamo idee, una forte presenza di venture capital, strumenti finanziari al servizio di queste imprese e una politica regionale che sostiene l’innovazione e l’alta tecnologia in ogni modo possibile», ha sottolineato Paci.

Oggi e domani, venerdì 6 ottobre, si svolgerà la consueta esposizione delle innovazioni “made in Sardinia”, mentre nella terza giornata di sabato 7 saranno presentati a scuole e visitatori i laboratori finanziati nell’ambito del programma regionale “Tutti a Iscol@”, con le nuove frontiere dell’istruzione nell’era digitale. L’edizione 2017 ospiterà nelle prime due giornate 99 imprese espositrici, divise in cinque settori di riferimento. A far da padrone il settore dell’Ict, con sessanta aziende, poi turismo, cultura ed ambiente in cui operano diciannove imprese, le reti intelligenti per la gestione efficiente dell’energia con nove soggetti, biomedicina con sette ed agroindustria con quattro aziende. Tra gli operatori partecipanti, ventinove sono start up e ventuno imprese al femminile. Sono undici gli enti e le istituzioni presenti, due multinazionali Amazon e Huawei, il fondo di venture capital italiano Vertis e la Banca europea degli investimenti. Invece, la terza giornata ospiterà trentotto operatori economici del programma Tutti a Iscol@.

«Il settore dell’Ict dà lavoro a migliaia di persone nell’area di Cagliari e non solo. Una realtà che sta crescendo velocemente», ha sottolineato Paci nell’intervento conclusivo alla tavola rotonda che ha aperto la sezione dei workshop di Sinnova. «Questo impone un cambio di passo generale. La formazione prima di tutto deve adeguarsi, altrimenti l’innovazione tecnologica rischia di creare scompensi: servono persone con le giuste competenze, serve una scuola che formi alle nuove esigenze del mondo del lavoro e serve soprattutto che i giovani in quel mondo ci arrivino molto prima di quanto accade ora. Noi come Regione stiamo lavorando moltissimo in questa direzione e i risultati ci danno ragione, come dimostra la presenza di aziende multinazionali importanti che hanno scelto proprio la Sardegna per insediarsi e crescere. Abbiamo Huawei, ormai una solida realtà - ha ricordato il vicepresidente - da pochi mesi Avio ha deciso di insediarsi a Villaputzu per un importante progetto di aerospazio e qualche settimana fa il nostro Radiotelescopio di San Basilio, alla presenza della Nasa, dell’Inaf e dell’Asi, ha seguito il tuffo finale della sonda Cassini. C’è il progetto Aria, il segmento dell’automazione medica che stiamo portando avanti con Microsoft e Inpeco, e due giorni fa la straordinaria notizia del Nobel assegnato per le onde gravitazionali che si studiano a Sos Enattos».

«Ospitare qui questi player importanti significa garantirci contaminazione e innovazione, e noi dobbiamo far trovare alle imprese che vengono in Sardegna un ambiente favorevole - ha aggiunto il vicepresidente della Regione - Abbiamo decine di startup, le Università sono uno stimolo continuo, la rete del contamination Lab nazionale è coordinata da Cagliari, noi come Giunta stiamo continuando a mettere risorse, 250milioni con i bandi che coinvolgono il piccolo imprenditore fino al grande investitore. Abbiamo chiuso il bando sull’aerospazio che ha avuto il doppio delle richieste rispetto alle risorse disponibili, e faremo di tutto per trovare anche le altre, abbiamo messo 25milioni sul bando innovazione e due giorni fa è stata chiusa la graduatoria sui cluster top down. Ma c’è un elemento dal quale non possiamo prescindere - ha concluso Paci - Dobbiamo essere sempre attenti alla qualità istituzionale: è qui che si gioca la scommessa, e dobbiamo vincerla. Dobbiamo riuscire a diventare una regione efficiente nei tempi e nelle procedure e dare risposte immediate. Ai cittadini, alle imprese, ai giovani che qui stanno costruendo il loro futuro».

Nella foto: il momento del taglio del nastro
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