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Alguer.itnotiziesassariSpettacoloTeatro › 40 anni di teatro in lingua
Red 13 ottobre 2017
La compagnia Teatro Sassari festeggia il suo quarantennale con Miseria e nobiltà, in programma sabato 14 e domenica 15 ottobre a Palazzo di Città. Ulteriori repliche previste per venerdì 17 e sabato 18 novembre
40 anni di teatro in lingua


SASSARI - Era il 14 ottobre 1977 quando la Compagnia Teatro Sassari debuttava con “Tziu Luiginu e li tempi nobi e Paj vinzì vi bò la sthumbadda”, due atti unici di Giovanni Enna. Quarant'anni più tardi, festeggia un importante anniversario con “Miseria e nobiltà” di Eduardo Scarpetta. Una scelta che rispecchia la storia del gruppo di teatranti, che ha portato in scena classici del teatro sassarese e riletto altrettanti classici della tradizione italiana. Sabato 14 e domenica 15 ottobre, il palcoscenico di Palazzo di Città accoglierà ancora una volta gli attori della compagnia, coordinati da Alfredo Ruscitto, su regia di Giampiero Cubeddu, che ha diretto la compagnia dalla sua nascita. Le ulteriori repliche di Miseria e nobiltà, previste per venerdì 17 e sabato 18 novembre, sono programmate in occasione del decimo anniversario della scomparsa del compianto regista.

«Nel 1977/78 io ero giovanissimo – ha commentato il sindaco Nicola Sanna – e ricordo la fondazione della compagnia come un grande evento. Vorrei oggi che la città cogliesse il senso più profondo della storia del Teatro Sassari, e che ne ricevesse il lascito. Mi auguro che questo quarantennale possa essere l'occasione per creare una prospettiva di continuità. È necessario, insomma, che i fondatori trovino degli eredi». Nella sua quarantennale attività, Teatro Sassari ha portato in scena oltre 3mila spettacoli, tra cui 82 produzioni. Gli attori hanno calcato palcoscenici prevalentemente sardi, ma non sono mancate le tournée nazionali e le partecipazioni a festival internazionali. Diversi i lavori registrati per la televisione, per la Rai, per Videolina, per Sardegna 1 e Antenna 1, e due gli sceneggiati radiofonici realizzati per Radio Rai, ”Giovanni Tolu” e “Il tesoro degli Angioini”.

Proficua la collaborazione con Leonardo Sole, linguista e drammaturgo, grazie al quale la compagnia ha riscoperto e diffuso l’antica tradizione delle gobbule. Felice la stagione attuale, grazie alle nuove collaborazioni con Marco Spiga, Alfredo Ruscitto ed Emanuele Floris, che firmano oggi gli spettacoli. Dagli esordi, Teatro Sassari è sempre rimasta fedele alla sua vocazione, quella di tutelare, valorizzare, recuperare e promuovere la cultura dell’identità e l’autentica tradizione sassarese attraverso la lingua. E, forte dei suoi quarant'anni, pensa al futuro e alle nuove generazioni di attori. «Siamo desiderosi di formare figure che diffondano e valorizzino la lingua e la cultura sassarese - ha detto in conclusione Mario Lubino - e vogliamo farlo dando vita a una scuola di arte drammatica. Perché se muore una lingua muore una civiltà».

Nella foto: un momento della presentazione
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