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A.S. 15 ottobre 2017
Il circolo di Alghero di Sinistra Italiana prende atto che il Consiglio Regionale ha iniziato una interlocuzione con le comunità e con i cittadini sardi, recependo alcune proposte di modifica della rete ospedaliera. Di seguito la lettera aperta del Circolo Ribelle
Ribelle (Si) sulla sanità: lettera aperta


ALGHERO - Il circolo di Alghero di Sinistra Italiana prende atto che il Consiglio Regionale ha iniziato una interlocuzione con le comunità e con i cittadini sardi, recependo alcune proposte di modifica della rete ospedaliera. Di seguito la lettera aperta del Circolo Ribelle.

Ci è sembrato opportuno e doveroso intervenire con la presente lettera aperta per segnalare alcune questioni strettamente collegate alla necessità di garantire nel nostro territorio i servizi sanitari che nell'ultimo periodo, invece, hanno subito un importante peggioramento. Si segnala come l'obiettivo principale dell'attuale direttore generale dell'ATS sia stato e sia quello dell'abbattimento delle liste di attesa. Ad oggi, però, su tale questione nulla è cambiato anzi si è manifestato un ulteriore aumento dei tempi di attesa principalmente per gli esami diagnostici ad alta tecnologia, le visite specialistiche di varia natura e per gli interventi programmati. Il criterio di riorganizzazione della rete ospedaliera, posto come prioritario, non può a nostro avviso derivare solo dalla necessità di ridurre le spese senza nessun vantaggio per l'utenza e per l'assistenza sanitaria che non viene in alcun modo rafforzata. Infatti, non è stata programmata la rete dei servizi sanitari sul territorio né tanto meno si è ancora intervenuti sulla rete dell'emergenza e si attende da un anno la nomina del direttore dell'AREUS (Azienda per l’emergenza-urgenza). Si prende atto della, finalmente manifestata, volontà di mantenere Alghero-Ozieri come ospedali di primo livello ma risulta incomprensibile come nonostante tali dichiarazioni si stia intervenendo stravolgendo le attuali strutture ospedaliere cittadine. Ci si riferisce, in particolare, alla decisione – evidentemente mai abbandonata – di trasferire dal Marino in una struttura priva dei requisiti legali necessari, il reparto di ortopedia, declassando il complesso operatorio e radiologico del Marino (oggetto di importanti opere di edilizia sanitaria) a salette per piccoli interventi chirurgici ambulatoriali e di day surgery. Lo stravolgimento dell'Ospedale Marino, in atto da un po' di tempo, non pare rispondere a nessun interesse di tipo sanitario trattandosi di struttura di eccellenza dedicata da anni alla cura e alla riabilitazione delle malattie osteo-articolari ed essendo un centro ortopedico traumatologico riconosciuto in ambito regionale. Il tutto nell'indifferenza del Sindaco e della sua Giunta, evidentemente troppo preoccupati a far quadrare i numeri di una maggioranza inesistente.
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