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Alguer.itnotiziesassariPoliticaTrasporti › Forza Italia riparte dall’insularità
Red 16 ottobre 2017
«Il partito è nel territorio. Oggi occorre dare concretezza ai temi di sviluppo della nostra Isola. Occorre una destinazione di risorse e politiche capaci di rilanciare i settori di un’economia ferma», ha dichiarato l´europarlamentare del Ppe Salvatore Cicu, nell´incontro organizzato nei giorni scorsi a Sassari. Assente il coordinatore regionale del partito, Ugo Cappellacci
Forza Italia riparte dall’insularità


SASSARI - Grande partecipazione venerdì a Sassari per l’iniziativa pubblica organizzata dal partito di Forza Italia sul tema “Sistema Sardegna, Italia e Europa: Tagliamo le catene dell’insularità”. Si è trattato di un'importante occasione di incontro e di dialogo col territorio, che ha visto partecipi diversi nomi importanti del partito di Forza Italia in Sardegna ma l'assenza del coordinatore regionale, Ugo Cappellacci. Presenti solo i consiglieri vicini all'area berlusconiana che fa capo all’europarlamentare del Ppe Salvatore Cicu: il capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale Pietro Pittalis, i due vicecapogruppo Marco Tedde ed Alessandra Zedda, ed ancora, gli esponenti Antonello Peru, Giuseppe Fasolino, Cherchi e Tocco.

«A Sassari – ha dichiarato Cicu – abbiamo dimostrato un vero segnale di forza del partito; un partito che c’è, ed è pronto a battersi ed aggregarsi intorno a temi importanti per la crescita del sistema Sardegna. C’è una volontà a ridefinire uno spazio di legame e di dialogo verso il territorio, un tratto, questo, che Forza Italia ha sempre interpretato nella sua storia, come radice del suo agire politico ed elemento di operatività. Oggi – ha sottolineato l’esponente europeo – mettiamo al centro del nostro dibattito il tema dei temi per lo sviluppo della nostra Isola: il riconoscimento della condizione di insularità, quindi la piena attuazione all’art.174 del Trattato Ue, e ancor più la necessità di attivare in tempi rapidi un iter legislativo che porti ad una legge nazionale sull’insularità. Molteplici i contenuti emersi dai diversi esponenti: una ridefinizione del rapporto fra stato centrale e regioni, l'individuazione di territori insulari in una categoria omogenea, che favorisca nuove condizioni per migliorare i collegamenti marittimi e aerei, istituendo un “Quadro strategico ” per mettere a sistema gli strumenti di intervento e a creare uno “Sportello isole” per coordinare le politiche per le regioni insulari».

Ed ancora: un nuovo concetto di autonomia che superi quell’impostazione centralista dei governi regionali. «Non possiamo più aspettare – ha esorato l'europarlamentare - la condizione di svantaggio che la Sardegna vive è diventata insostenibile, soprattutto sul piano dei trasporti e della continuità territoriale. Ma non solo: parlare di insularità significa la possibilità di nuove possibilità di sviluppo in ambito rurale, un superamento di quelle diseguaglianze che oggi insistono nei nostri territori. La nostra Isola sta attraversando un percorso di isolamento pericoloso, che parte dal lavoro, dalle poche risorse nell’agricoltura, da un nuovo disegno della rete ospedaliera. Non c’è destinazione di risorse, non ci sono politiche, non ci sono priorità. Oggi l’insularità è una vera e propria catena che impedisce all’economia della Sardegna, alla sua competitività e alle sue imprese di espandersi e di utilizzare le sue risorse, la sua attrattività ambientale, la sua cultura, il suo clima, le sue eccellenze. Occorre – ha concluso Cicu – che Forza Italia faccia propria questa battaglia, spingendo la Regione ad un percorso concreto, e attivando una vertenza a livello nazionale che porti in tempi brevi ad una legge».

Nella foto: l'europarlamentare Salvatore Cicu
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