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Red 16 ottobre 2017
Contemporary Women mette a nudo la voglia di riscatto della donna contemporanea. Con lo spettacolo della Daniele Cipriani entertainment e della Spellbound contemporary ballet, si chiude al Teatro Civico una stagione indimenticabile per il festival della danza a Sassari
Cala il sipario sui Corpi in movimento


SASSARI – Movenze frenetiche e sconvolgenti, a tratti crude, una ricerca convulsa di nuove dimensioni e la volontà di riscatto di una fragile nudità imprigionata forse nel passato. Sono alcuni degli aspetti di “Contemporary women”, lo spettacolo prodotto dalla Daniele Cipriani entertainment e dalla Spellbound contemporary ballet che, giovedì sera, ha regalato al pubblico del Teatro Civico una serata indimenticabile, ideata in esclusiva per la città di Sassari. A dare il via alla manifestazione, nata sulla scia del “Contemporary men” dello scorso anno, è stato un solo della straordinaria performer Francesca Foscarini. Uno studio impressionante sulla ricerca di un nuovo spazio da abitare, nel quale il corpo femminile sembra attraversare una trasformazione continua in diverse condizioni di densità dello spazio.

Un genere piuttosto differente da quello più sensuale ed aggraziato proposto subito dopo dalle bravissime Maria Cossu e Serena Zaccagnini sulle coreografie di Mauro Astolfi. Una delle due, Cossu, di origini sarde, è la danzatrice più longeva nella storia della compagnia Spellbound, il cui nome significa “nato per incantare”. «L’obiettivo del nostro gruppo è affascinare il pubblico – ha spiegato la responsabile Valentina Marini – e speriamo di aver suscitato emozioni anche al Civico di Sassari». La compagnia vanta presenze nei maggiori teatri e festival internazionali, ed è sempre applauditissima per l’eccellenza degli interpreti e la versatilità del linguaggio coreografico. A concludere lo spettacolo è stata una seconda performance di Foscarini, che ha portato sul palcoscenico un lavoro coreografico realizzato insieme a Sara Wiktorowicz, un pezzo in cui il costume di scena più adatto, negli intenti delle autrici, è quello della nudità. Dal buio compare un corpo in qualche modo delicato e vulnerabile che a tratti cerca di superare la condizione di genere. Ma è sempre un corpo femminile, che si muove, che lotta, che attraversa vari ricordi e stati mentali, risucchiato dal passato ma allo stesso tempo proiettato nel futuro.

«Nella danza, la donna contemporanea è sempre più svincolata dal linguaggio codificato – ha spiegato Foscarini – e influenzata dai nuovi linguaggi che arrivano dal teatro e dalle altre forme d’arte». La presenza di Cipriani, la cui struttura di produzione è riconosciuta dal Mibact come seconda per importanza a livello nazionale, segna invece un ulteriore trionfo per la rassegna della danza in città. «Le chiavi del successo sono la passione, la serietà e la perseveranza – ha affermato Cipriani – L’appuntamento con Sassari per me è importante come il festival di Spoleto, anche per l’amicizia che mi lega a Livia Lepri da ormai vent’anni. Ritornerò con vero piacere a gennaio con lo spettacolo “Mediterranea” di Mauro Bigonzetti al Teatro Comunale». Si conclude così il festival “Corpi in movimento–Le piazze che danzano”, ideato ed organizzato da Danzeventi con il patrocinio del Comune di Sassari, della Regione e del Mibact. Una kermesse che ha portato nel cuore della città tre mesi di appuntamenti, con nomi eccellenti della danza internazionale come Salvo Lombardo, Micha Van Hoecke, Walter Matteini, l’Albanian dance theater company, la Compagnia Ersilia danza di Laura Corradi e, nondimeno, una prima assoluta come “Anime perdute” della compagnia Estemporada di Sassari, che già dalla prossima settimana partirà in tournée per l’Albania e numerose città italiane.

Nella foto: Francesca Foscarini
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