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Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaSicurezza › Migranti: accordi sull´accoglienza
Red 17 ottobre 2017
Sono stati sottoscritti ieri a Cagliari due protocolli d’intesa per migliorare l´accoglienza dei richiedenti asilo. Condivisione sul Cpr di Macomer
Migranti: accordi sull´accoglienza


CAGLIARI - Il presidente della Giunta regionale Francesco Pigliaru, alla presenza del capodipartimento delle Libertà civili e dell’immigrazione Gerarda Pantalone, con i prefetti di Cagliari Tiziana Costantino, di Sassari Giuseppe Marani, di Nuoro Carola Bellantoni e di Oristano Giuseppe Guetta ed il presidente dell’Anci Sardegna Emiliano Deiana hanno sottoscritto a Cagliari due Protocolli d’intesa che rafforzano la sinergia tra istituzioni per una migliore gestione dei flussi migratori non programmati. Il primo documento è finalizzato a perfezionare il modello di accoglienza graduale, proporzionata, equilibrata, sostenibile e diffusa dei migranti richiedenti la protezione internazionale. L’altro, sottoscritto da Regione, Prefetture, Anci e sindaci di Cagliari, Sassari, Nuoro e Oristano, riguarda le attività di volontariato sociale rivolte ai richiedenti protezione internazionale.

«I protocolli firmati oggi confermano che la Sardegna è terra d’accoglienza – ha detto Pigliaru – ma un’accoglienza che vogliamo stia sempre all’interno di regole precise. Se i percorsi individuati nel primo hanno l’obiettivo della sostenibilità coinvolgendo anche i nostri cittadini, il secondo documento mette al centro il volontariato attivo da parte dei richiedenti asilo, che è un modo straordinario per attivare un vero e proprio scambio. Il dialogo con il Governo è costante e l’accordo con i territori è fondamentale per arrivare a realizzare quel un modello diffuso che è l’unico vero modo per garantire l’integrazione. Per quanto riguarda il Cpr – ha aggiunto il presidente regionale – si tratta di uno strumento mirato soprattutto disincentivare i flussi diretti dall’Algeria. Chi arriva sulle nostre coste illegalmente deve sapere che non potrà prendere il foglio di via e andare in giro come vuole, ma che sarà trattenuto in un luogo a ciò deputato e da lì rimpatriato».

La Regione, in continuità con l’azione già intrapresa, si impegna dunque a fornire ogni possibile supporto, anche di tipo economico a sostegno degli Enti locali per garantire il rispetto degli standard di qualità previsti dalle vigenti leggi in materia di accoglienza ed un impatto sociale sostenibile per il territorio. Ulteriore impegno è quello di promuovere percorsi informativi e di accompagnamento rivolti alla cittadinanza sul tema dell’accoglienza dei cittadini stranieri, nonché iniziative culturali, attività formative e informative sui temi dell’accoglienza e multiculturalità. Il secondo protocollo, sul volontariato sociale, è iniziativa già avviata dalla Giunta con risorse regionali, a cui quale aderiscono, in questa prima fase, quattro Comuni: Cagliari (con due progetti), Cargeghe, Iglesias e Valledoria. Le parti si impegnano a collaborare per favorire momenti di partecipazione attiva dei richiedenti protezione internazionale ospitati nei Centri di accoglienza straordinaria dell’Isola ed a promuove progetti finalizzati all’integrazione ed alla socializzazione, in conformità con quanto previsto nel Piano regionale per l’accoglienza dei flussi migratori non programmati. I migranti potranno sottoscrivere patti di volontariato e svolgere attività che consentano di acquisire e svolgere un ruolo attivo e partecipe a favore delle collettività locali inserendosi in contesti di carattere civile, sociale, educativo, ambientale, sportivo e culturale.

Dopo la sottoscrizione dei Protocolli d’intesa, Pigliaru, insieme all’assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu, alla presenza del sindaco di Macomer Antonio Onorato Succu, ha affrontato con il capodipartimento delle Libertà civili e dell’immigrazione Gerarda Pantalone il tema dell’apertura in Sardegna del Centro di permanenza per i rimpatri nel Comune di Macomer. Spanu ha sottolineato come «la scelta del Cpr, che sarà ospitato nell’ex struttura adibita a carcere, sia il frutto di un percorso condiviso tra Ministero dell'Interno, Regione e Comune di Macomer. Oggi abbiamo discusso sulle condizioni e sulle garanzie richieste da Regione e Comune e la Prefetta Gerarda Pantalone ci ha dato risposte soddisfacenti».

Nella foto: un momento dell'incontro
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