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Alguer.itnotiziealgheroPoliticaElezioni › Tedde (Fi) allo sprint per Roma
M.T. 7 novembre 2017
Approvato definitivamente il Rosatellum, l'ex sindaco berlusconiano schiaccia la concorrenza algherese a destra. Il Consigliere regionale di Forza Italia tenta il tutto per tutto pur di ottenere il via libera definitivo per una candidatura in Parlamento
Tedde (Fi) allo sprint per Roma


ALGHERO - Sono settimane frenetiche non solo alla Camera e al Senato, dove si è licenziato il Rosatellum bis a colpi di fiducia. In attesa della definizione dei collegi regionali (il decreto dovrebbe arrivare entro il 5 dicembre), vanno in scena vere e proprie "prove" di coalizione all'interno dei principali partiti e movimenti politici. Con scontri senza esclusione di colpi pur di conquistare un posto al sole. 8 senatori e 17 deputati. Dovrebbe essere questo il bottino sardo, diviso tra collegi uninominali, con il sistema maggioritario, cioè quello in cui il candidato più votato vince, e quelli plurinominali in cui i partiti o le coalizioni presenteranno liste bloccate, senza preferenze, con i seggi assegnati in base però ai voti raccolti su base nazionale.

Le soglie di sbarramento, per la quota proporzionale, sono calcolate su base nazionale e sono il 3 per cento per i singoli partiti e il 10 per cento per le coalizioni. Alla Camera, stando al modello più probabile, la Sardegna dovrebbe essere divisa in sei collegi uninominali e tre collegi proporzionali. Tra questi, quasi certo il collegio unico Sassari-Alghero-Porto Torres (per la Camera). Tanto che il braccio di ferro in corso, soprattutto nel Centrodestra, è di quelli da veri "forzuti". Col vice-capogruppo di Forza Italia in Consiglio regionale, l'algherese Marco Tedde allo sprint finale. Letteralmente schiacciata la concorrenza algherese a destra, si tratta di capire chi la spunterà nel Sassarese dove oltre a Giancarlo Carta e Antonello Peru, circolano con insistenza outsider di spicco, tra i quali Andrea Da Passano, già assistente parlamentare dell'onorevole Piero Testoni e molto vicino al leader Silvio Berlusconi.

Tedde tenta il tutto per tutto. I bene informati parlano di una decisione presa da tempo: per l'ex sindaco di Alghero il ruolo ricoperto fino ad oggi sugli scranni di via Roma non sarebbe affatto gratificante. Perdipiù senza la certezza di una vittoria alle prossime Regionali del 2019 (dove avrebbe garantita la ricandidatura), potrebbe correre il rischio di ritrovarsi ancora all'Opposizione, senza la minima possibilità di incidere. Una posizione decisamente stretta per l'ambizioso leader algherese, da una vita impegnato in politica. C'è di più: Il salto a Roma dell'ingombrante onorevole, non sarebbe mal visto neppure dagli ipotetici alleati. Sarebbe il modo più facile per avere campo libero in prospettiva regionale e locale. Non è mistero, infatti, che i veleni iniettati nel Centrodestra con la clamorosa cacciata da Sant'Anna nel 2012 siano ancora tutti in circolo.

Ecco cosa prevede il Rosatellum. Poco più di un terzo dei deputati (231) eletti in collegi uninominali maggioritari, in cui i partiti si coalizzano, e gli altri in modo proporzionale in listini bloccati di due-quattro nomi. Proporzionale: dei restanti 399 deputati, 12 continueranno ad essere eletti nelle Circoscrizioni Estere, con metodo proporzionale. In Italia un deputato è eletto in Valle d’Aosta in un collegio uninominale; i restanti 386 deputati saranno eletti con metodo proporzionale in listini bloccati di 2-4 nomi. Il testo delega il governo a definire questi collegi plurinominali, che potrebbero essere circa 65. Le Circoscrizioni, importanti per il recupero dei resti, saranno 28. In Senato saranno 20.
Commenti
22/11/2017
L’introduzione della doppia preferenza di genere è una vittoria collettiva»: è questo il messaggio che l’associazione noiDonne 2005 vuole rilanciare oggi, dopo il voto favorevole in Consiglio regionale
21/11/2017
50 i favorevoli, 2 i contrari. La Sardegna si unisce al gruppo delle sei regioni dove la doppia preferenza è istituzionalizzata: sono Emilia Romagna, Toscana, Campania, Friuli Venezia Giulia, Lazio e Umbria
21/11/2017
«Grande soddisfazione: passo aventi che migliora la qualità istituzionale», dichiara il presidente della Regione autonoma della Sardegna Francesco Pigliaru. «Un risultato di civiltà, lavoro congiunto di politica e società civile», rilancia il presidente del Consiglio regionale Gianfranco Ganau
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