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S.O. 26 ottobre 2017
Ad Alghero-Ozieri è riconosciuto il Primo livello, con la previsione in legge del nuovo ospedale. Mario Bruno e Marco Murgia sabato in conferenza stampa. Soddisfazione per Enrico Daga (Pd), mentre Forza Italia che attacca la Regione
Rianimazione e I livello vince Alghero


ALGHERO - Agli ospedali di Alghero-Ozieri è riconosciuto il primo livello, con la previsione in legge del nuovo ospedale della città con risorse ministeriali. Si avviano così le procedure per dotare la struttura del Civile della Rianimazione e garantire tutte le discipline previste nel Dea di I livello. Lo prevede la nuova Rete ospedaliera regionale approvata mercoledì in Consiglio, con un ritardo pluriennale [LEGGI]. Riordino che adesso passerà all'esame del Ministero della salute, che dovrà stabilire se sia aderente al decreto 70 sugli standard qualitativi, strutturali, tecnologici e quantitativi relativi all'assistenza ospedaliera nazionale.

Per la città di Alghero e l'intera provincia sassarese si tratta di un importante passo avanti rispetto alle iniziali previsioni. Una vera conquista, ricercata e pretesa con forza dal territorio, con i Primi cittadini e le commissioni consiliari competenti in testa. Uno sforzo ripagato, che ha coinvolto i sindaci dell'intero distretto e i consigli comunali a tutti i livelli. Il Primo cittadino di Alghero parla a chiare lettere di «battaglia vinta». «Ora servono le risorse umane, una migliore organizzazione del lavoro anche per accorciare le liste d'attesa, la nuova struttura con la Rianimazione e poi la Lungodegenza» sottolinea Mario Bruno che sabato prossimo terrà una conferenza stampa a Ozieri insieme al sindaco del più grande paese del Logudoro, Marco Murgia.

«Però è una vittoria politica. Qualcuno diceva con rassegnazione che il Consiglio Regionale non avrebbe modificato niente. No. Si è combattuto e si combatte fino alla fine, con tutte le alleanze possibili. E abbiamo avuto ragione» conclude il sindaco di Alghero Mario Bruno. Soddisfazione espressa anche da Enrico Daga (Pd): «Giornate come questa che riconciliano, mi fanno continuare a credere che la buona politica si possa ancora fare. La buona politica esiste» sottolinea il consigliere comunale algherese. «Non siamo soliti attribuirci medaglie, ma il nostro lavoro sotterraneo, i nostri continui stimoli nei confronti della Regione, la determinazione con cui abbiamo affrontato il tema della sanità algherese ha dato i suoi ottimi frutti. Senza urlare, senza sproloquiare, senza odiare abbiamo dato il nostro piccolo, grande contribuito» conclude.

Se nel Centrosinistra si parla apertamente di conquista però, per Forza Italia invece si tratta di una contro-riforma «che non garantisce un migliore accesso ai servizi sanità e soprattutto farà crescere ancora di più i costi del comparto». Per i consiglieri comunali berlusconiani e l'onorevole Tedde, infatti, la Rete ospedaliera appena approvata (senza i voti dei consiglieri regionali Azzurri) non darebbe alcuna garanzia alla realizzazione del Primo livello per gli ospedali di Alghero, costituendo addirittura un vero «smacco» per la città. «Il documento è levantino – ha dichiarato Marco Tedde in aula - ed è naufragato il rigore tecnico e metodologico dell’assessore».

Nella foto: Il sindaco di Alghero Mario Bruno e il consigliere comunale Enrico Daga
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