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Alguer.itnotizieportotorresPoliticaAmbiente › Ex bocciodromo: «bonifiche subito e responsabilità da accertare»
Mariangela Pala 31 ottobre 2017
A chiedere il ripristino delle normali condizioni di decoro e di sicurezza è il consigliere Davide Tellini che interroga il sindaco Sean Wheeler. Segnalazione in consiglio anche del consigliere Massimo Cossu
Ex bocciodromo: «bonifiche subito e responsabilità da accertare»


PORTO TORRES - Uno stato di grave incuria e degrado tanto da far drizzare i capelli a chiunque si affacci all’interno dello stabile. L’ex bocciodromo di via Falcone e Borsellino è irriconoscibile tra rifiuti di ogni genere e materiale abbandonato fuori e all’interno dell’edificio. A sollevare la questione il consigliere del Partito democratico Massimo Cossu attraverso una segnalazione fatta in consiglio comunale. «Si tratta di una vera e propria bomba ecologica, - ha detto Cossu - una situazione incresciosa dove sarebbe necessario intervenire urgentemente per individuare i responsabili e realizzare i dovuti interventi strutturali».

L’amministrazione nei giorni scorsi ha effettuato un sopralluogo all’interno dell’immobile presso la cittadella sportiva, sul quale «l’ufficio Ambiente dovrà fare una stima economica per la bonifica prima di predisporre un bando per l’affidamento della gestione della struttura» ha spiegato il vicesindaco Marcello Zirulia. «Nei prossimi giorni arriverà in Comune una figura professionale altamente specializzata per la ricognizione e la gestione del patrimonio comunale – ha aggiunto il sindaco Sean Wheeler – e confidiamo in questo supporto per le opportune valutazioni in modo tale che questo stabile possa essere recuperato».

A chiedere il ripristino delle normali condizioni di decoro e di sicurezza è il consigliere Davide Tellini che interroga il sindaco Sean Wheeler per sapere «se gli è nota l’incuria in cui versa il locale occupato abusivamente sino a qualche mese fa dal Csoa Pangea – afferma Tellini - e se, anche nella sua veste di autorità sanitaria, siano mai stati individuati i responsabili dello scarico abusivo di rifiuti nell’area interessata ed in caso affermativo, se sia stata interessata l’Autorità giudiziaria». Nell’interrogazione anche la richiesta al sindaco, in veste di autorità sanitaria, «se sia stato intimato agli occupanti di mettere in sicurezza il sito, rimuovendo i rifiuti e ripristinando l’area nelle condizioni preesistenti alla loro occupazione e se sia suo intendimento, urgente ed immediato, quello di intervenire per rimuovere i rifiuti speciali e pulire le aree interessate dall’incuria e dal degrado restituendo il bene agli utilizzi della comunità».
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