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Red 2 novembre 2017
«Sfidiamo pubblicamente tutti i partiti a presentare una lista unica, ventiquattro nomi e un programma serio», dichiarano i portavoce pentastellati in Consiglio comunale ad Alghero, Graziano Porcu e Roberto Ferrara, in riferimento all´attuale situazione politica
«Elezioni, basta coalizioni minestrone»


ALGHERO - «All’orizzonte già si palesano coalizioni minestrone, figlie delle orge cui partecipano partiti e partitini che si uniscono con il fine ultimo del vincere le elezioni, non certo del governare. Sia chiaro a tutti: Alghero è stata commissariata due volte su due nel corso delle scorse legislature, sappiamo bene che il rischio, considerata la situazione attuale del sindaco, è che sia commissariata ancora. Se non dovesse succedere, la città galleggerà in un pericoloso e inutile limbo amministrativo».

L'allarme è lanciato dai portavoce del Movimento 5 stelle nel Consiglio comunale di Alghero Graziano Porcu e Roberto Ferrara, che sottolineano come «il fiume della politica spazza via le esigenze di un’intera comunità e fagocita tutto nel segno del solo interesse personale» e ricordano i recenti precedenti locali, con Marco Tedde «caduto per volontà di una forza interna al Centrodestra, Lubrano per mano del Centrosinistra». Ma per i pentastellati, il problema è rappresentato anche da «personaggi che, pur essendo nati politicamente in seno a Centrosinistra o Centrodestra sono oggi promotori di unioni opposte alle loro radici, in barba a quelle ideologie che sbandierano ai quattro venti. In pieno guazzabuglio istituzionale è iniziata la corsa al mettere insieme più partiti possibile, che nel pre-elezioni diverrà caccia disperata alla ricerca del più alto numero di candidati da lanciare nell’arena elettorale. Candidati preferibilmente imparentati con altri candidati presentati in liste d’aree contrapposte, in modo da diluire il più possibile il bacino di voti dei diretti concorrenti o candidati da venti voti o poco più garantendo, ancora una volta, una poltrona ai soliti noti».

Ma Porcu e Ferrara non ci stanno. Lo dicono a gran voce, sperando di non rimanere inascoltati: «Ci ribelliamo a questo modo di fare politica, che non ci appartiene, ma soprattutto è ormai anacronistico. Sfidiamo pubblicamente tutti i partiti a presentare una lista unica, ventiquattro nomi, e un programma serio che possa essere attuato, perché i cittadini di Alghero sono stanchi di aspettare d’essere governati, ci sono un’infinità di problemi da risolvere e meritano amministratori che si preoccupino realmente delle esigenze della comunità».
Commenti
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