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Alguer.itnotiziesardegnaPoliticaAgricoltura › Siccità: riconosciuta la calamità
Red 4 novembre 2017
Pubblicato sulla Gazzetta ufficiale il decreto che riconosce la declaratoria presentata dalla Regione autonoma della Sardegna. «La prossima settimana partono pagamenti per 45milioni di euro», annuncia l´assessore regionale dell´Agricoltura Pier Luigi Caria
Siccità: riconosciuta la calamità


CAGLIARI - È stato pubblicato venerdì sull’ultima Gazzetta Ufficiale il decreto che riconosce alla Sardegna l’esistenza del carattere di eccezionalità degli eventi calamitosi legati alla siccità. Il provvedimento, licenziato dalla Giunta regionale il 27 settembre e firmato dal ministro delle Politiche agricole Maurizio Martina il 26 ottobre, permetterà all’Assessorato regionale dell’Agricoltura, tramite l’Agenzia regionale Argea, di liberare i 45milioni di risorse destinate al comparto ovicaprino, con un finanziamento di 13euro a capo presente in azienda al 30 giugno 2017.

«L’ultimo traguardo per iniziare i pagamenti dedicati ai pastori di pecore e capre è stato tagliato. Dalla prossima settimana inizieremo a procedere con le erogazioni sulle domande ricevute e già istruite». Lo ha detto l’assessore regionale dell’Agricoltura Pier Luigi Caria nel commentare la pubblicazione del decreto.

«Abbiamo mantenuto l’impegno di fare le cose nel minor tempo possibile, sollecitando tutti gli attori coinvolti nella partita a ridurre i tempi di intervento. Lo abbiamo fatto con gli uffici regionali, che hanno svolto un gran lavoro, e in ultimo con il Ministero», ha concluso l'esponente della Giunta Pigliaru. Fino ad oggi, sono state presentate poco più di 3mila domande di aiuto a fronte di circa 12mila aziende ovicaprine presenti in Sardegna. I pagamenti procederanno secondo l’ordine di arrivo delle domande.

Nella foto: l'assessore regionale Pier Luigi Caria
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7:41
«I vigneti storici del Mandrolisai esempio di buone pratiche agricole e di manutenzione del paesaggio», ha sottolineato l´assessore regionale dell´Urbanistica, intervenuto sabato sera al convegno “Paesaggi rurali storici–Un percorso comune per il riconoscimento dei vigneti del Madrolisai”
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