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Enrico Muttoni 9 novembre 2017
L'opinione di Enrico Muttoni
Poseidonia spiaggiata, lavoro demenziale


La poseidonia spiaggiata davanti alla chiesetta di S. Giovanni sta lentamente avviandosi verso la sua sistemazione invernale: lungo la battigia, 500 metri più a nord. Osservare le macchine operatrici svolgere questo lavoro genera sentimenti di vario tipo: ilarità, meraviglia, incomprensione. Ma soprattutto irritazione: perchè questo lavoro demenziale è pagato dal contribuente, che male sopporta una canzonatura di questa portata. Non so quale regolamento europeo, nazionale, regionale o locale obblighi a questo lavoro: se è demenziale il lavoro, certamente lo deve essere anche il relativo dispositivo di attuazione. E certamente devono essere degli incapaci (in senso letterale: non sono in grado di compiere il loro compito) gli amministratori che si adattano a spendere i soldi pubblici in questo modo.

Nessuno di costoro, infatti, tenta di trovare una soluzione ad un problema ambientale ridottissimo: la poseidonia, infatti, non fa male a nessuno (anzi), è soltanto un inestetismo. Accertato il fatto che le quantità di vegetale accumulato e accumulantesi siano troppo ridotte per un recupero economico, resta il problema dello smaltimento. Vietato dalle leggi vigenti, le quali vietano pure il riversamento in mare. A questo punto un'amministrazione accorta, dopo aver approntato una relazione sulla assoluta innocuità del materiale, chiederebbe ai vari livelli decisionali una deroga ai regolamenti, se non una modifica degli stessi. Per essere più chiaro, ai tempi delle prime leggi riguardante il trattamento dei rifiuti, i copertoni usati venivano gettati in discarica: ben presto ci si accorse del pericolo che causavano in caso di incendio. I copertoni hanno cessato di essere rifiuti, per ridiventare...copertoni, con dispositivi di smaltimento adeguati alla loro natura.

Così dovrebbe accadere alla poseidonia di Alghero, la quale si deposita a S. Giovanni al ritmo di 200 tonnellate/anno, ad occhio e croce un quarantina dei rimorchi attualmente adibiti al trasporto.
Fino a quanto durerà questa assurdità? Ma l'irritazione diventa qualcosa di più forte se ci si ricorda che il Comune continua a prospettare azioni per il recupero dei tributi evasi, e miglioramenti (si legga: rincari) della tassa di soggiorno. Ora se pagare le tasse è un dovere, il mugugno relativo è libero e garantito. Ma il mugugno diventa insulto e maledizione quando si vedono sprecare le risorse senza fare nulla, dico nulla, per far cessare lo spreco. L'amministrazione non tenta nemmeno di dare spiegazioni. Ottempera ad un dispositivo di legge, in silenzio. Perchè se ci ragionasse sopra, qualche sussulto, qualche barlume di efficienza lo recupererebbe. Almeno il tanto per erigere, in piazza Civica, un monumento a Sisifo, cittadino onorario e benemerito.
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