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Red 15 novembre 2017
Giovedì sera, verrà presentato nella Libreria Koinè di Sassari il Vocabolario sassarese-italiano di Ugo Solinas, pubblicato da Domus de Janas. Interverranno alla serata Oreste Sanna, Luca Pinna ed Antonino Spanu
Presentazione del Vocabolario sassarese


SASSARI - Giovedì 16 novembre, alle 18.30, verrà presentato nella Libreria Koinè di Sassari il Vocabolario sassarese-italiano di Ugo Solinas, pubblicato da Domus de Janas. Interverranno alla serata Oreste Sanna, Luca Pinna ed Antonino Spanu.

L’opera contiene circa 21mila vocaboli, quasi tutti raccolti in forma orale direttamente dalle persone intervistate e trasformate in forma scritta secondo la dizione originaria; ai vocaboli è stata associata un'esauriente spiegazione, origine e declinazione in frase tipica. Contiene nomi di località tipiche, di zone cittadine di quasi tutte le piante locali anche queste apprese direttamente dai vari personaggi intervistati. Non mancano alcuni detti tipici della parlata dialettalee tutti i vocaboli sostanzialmente “moderni” derivati direttamente dall’originale italiano, che attualmente sono entrati a far parte del parlare comune. All’inizio di ogni lettera è presente una breve scheda di un personaggio sassarese che ha lasciato un segno indelebile nella memoria della città. Inoltre, è stata prodotta una versione digitale per poter rapidamente ricercare (dal dialetto o dall’italiano) il vocabolo con la sua breve spiegazione.

Masthr’Ugo nasce a Sassari come Ugo Solinas nel 1937 e viene al mondo in una casa “i ra Triniddai” inglobata nelle vecchie mura cittadine. Dopo aver passato i primi anni della sua infanzia “curriurendi pa ri carreri”, andò a stare nel quartiere “Culleziu” (Piazza Università), dove persisteva la vera e propria “Sassareseria”. Fu anche un bravo sportivo, giocò al calcio e fu portiere della Torres e, per tanti anni, della squadra locale della Wilier. Diplomato, intraprese la carriera dell’insegnamento nelle scuole medie dove instaurò con i ragazzi un particolare feeling, tanto che ancora viene ricordato ed apprezzato. Rimase troppo presto vedovo ed è così che si dedico appieno alla composizione delle opere in dialetto; pubblicò poesie (Tu che lu riu.., dedicate alla moglie Marianna) e, soprattutto, scrisse alcune commedie (A lu zoppu la ipina, Lu macchini di ziu Cesaru, La chisthioni di l’ifrattu). Vennero rappresentate in teatro ed ebbero un grande successo di pubblico. Negli Anni Settanta, molte poesie furono pubblicate dal quotidiano “La Nuova Sardegna” e nel 1977 partecipò al primo concorso di poesia in vernacolo sassarese dove gli fu assegnato il secondo premio, il valore del quale può essere desunto da chi vinse il primo premio, quel Cesarino Mastino a tutti noto come “Ziu Gesaru”. Il primo premio gli venne assegnato l’anno successivo alla medesima competizione. Da oltre venti anni era impegnato nella realizzazione del progetto “Vocabolario” nel quale coinvolse l’amico Oreste Sanna (compagno di scuola ed amico di sempre) raccogliendo oltre 30mila vocaboli, lasciandolo però incompiuto. Infatti, è venuto improvvisamente a mancare nel maggio 2015. L’opera è stata completata dal citato amico e sarà divulgata in Sassari come Ugo voleva; nelle scuole e nelle biblioteche pubbliche affinchè divenga patrimonio della collettività.
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22:16
Mercoledì sera, nella Sala dei Ritratti di Palazzo Siotto, l´ex direttore de L´Unione Sarda presenterà il suo nuovo libro “Venticinque anni. Fatti, personaggi, interviste. Appunti sparsi di un cronista” (La Zattera editore)
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