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Alguer.itnotiziealgheroTurismoTurismo › L´addio Ryanair non fa più paura. Su i turisti: i dati Federalberghi
A.S. 15 novembre 2017
Attesa per i nuovi voli per la destagionalizzazione. E´ il bilancio del Centro Studi Federalberghi-Confcommercio della provincia di Sassari, illustrato dal presidente provinciale di Federalberghi, Stefano Visconti
L´addio Ryanair non fa più paura
Su i turisti: i dati Federalberghi


ALGHERO - Crescono le presenze turistiche e aumenta la qualità dei visitatori. In estrema sintesi, è questo il bilancio della stagione appena conclusa nel nord ovest della Sardegna, secondo i dati raccolti dal Centro Studi Federalberghi-Confcommercio della provincia di Sassari. Un report puntuale è stato illustrato questa mattina dal presidente provinciale di Federalberghi, Stefano Visconti. Nonostante il passo indietro della compagnia Ryanair nei collegamenti da e per l'aeroporto di Alghero, il settore turistico del nord ovest dell'isola ha tenuto, confermando tutte le più rosee anticipazioni. «Il territorio non ha perso attrattività. I turisti che sono arrivati in questa fetta di Sardegna lo hanno fatto per scelta consapevole, e non spinti da prezzi particolarmente vantaggiosi offerti dai vettori di trasporto. Questo ha determinato un flusso turistico di qualità più elevata per quanto riguarda la capacità di spesa: nel settore alberghiero è aumentato il ricavo medio per camera, raggiungendo cifre finalmente accettabili» ha sottolineato Stefano Visconti prima di presentare una specifica analisi che ha riguardato le sottoaree turisticamente più rilevanti del nord ovest: Riviera del Corallo e Golfo dell’Asinara, dove si è registrato incremento rispetto al 2016.

I dati. Sul Golfo dell’Asinara (l’analisi ha riguardato l’arco costiero che va da Stintino a Valledoria, inclusa la città di Sassari) i posti letto campionati maggio-settembre sono stati 241.348, hanno prodotto 18.055 arrivi nazionali per 75.072 presenze e 20.786 arrivi internazionali per 80.978 presenze. Di conseguenza, l’indice di occupazione maggio-settembre 2017 sale a 64.66 % rispetto al 63.36% del 2016. Le occupazioni record di luglio permettono di recuperare diffuse ma contenute perdite degli altri mesi. Su Alghero, la campionatura ha riguardato 349.928 posti letto quindi 22.506 arrivi nazionali per 71.243 presenze e 42.215 arrivi internazionali per 181.972 presenze. Diversamente dal resto della provincia, su Alghero le crescite hanno riguardato diversi mesi oggetto della rilevazione. L’indice occupazione letti passa quindi dal 71,33% del 2016 al 72.36% del 2017. L’analisi delle occupazioni porta a rilevare che, per Alghero, i mesi di alta stagione sono giugno, luglio, agosto e settembre, con occupazioni quasi sempre sopra il 70% e con punte che si avvicinano al 90%. I mesi di spalla sono aprile, maggio e ottobre. In particolare, aprile e ottobre sono ancora scarsamente occupati, con indici che non superano il 40%.

«Oltre al prodotto marino balneare - sottolinea Federalberghi - è necessario investire su altri tipi di turismo. A questo proposito, un primo segnale lo ha dato l’Assessorato regionale al Turismo con i bandi di destagionalizzazione aeroportuale, rivolto ai Vettori che trasporteranno flussi turistici nei mesi spalla ed invernali, attraverso l’incentivazione alle compagnie aeree che faranno promozione del territorio sardo misurate sui passeggeri trasportati». La Federalberghi-Confcommercio provincia di Sassari prova a fare la sua parte, proponendo al territorio un progetto pilota per il Nord Ovest, che punta sul segmento del turismo attivo e sportivo. «Le imprese sono pronte a cofinanziarlo, nel caso un partner istituzionale credesse e abbracciasse l’iniziativa» ha confermato Visconti. «L’attrattività del territorio è il primo catalizzatore di presenze turistiche. Volano diverso darebbe al territorio una Legge Urbanistica che consentisse alle strutture ricettive incrementi volumetrici volti all’adeguamento dei propri servizi e standard qualitativi oggi preclusi, come i mercati richiedono da tempo».
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