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Red 17 novembre 2017
La sesta edizione dell´unico festival in Sardegna dedicato alla letteratura ed alle culture digitali quest´anno esplora il “Profilo Futuro” della contemporaneità ed i percorsi possibili per il futuro
Pazza idea: il futuro a Cagliari


CAGLIARI - Pazza Idea-“Profilo Futuro” è un progetto dell'associazione Luna Scarlatta fortemente centrato sull'esplorazione della realtà attraverso gli occhi dell'arte, della letteratura, della poesia, delle culture digitali e dell'incontro tra idee e persone. Giunto alla sua sesta edizione, il format cambia pelle passando dalla creatività alla contemporaneità ed offre spunti di riflessione ed incontro attraverso un percorso tra libri, narrazioni, nuovi linguaggi, arte, cinema, poesia ed interattività. Pone al centro la grande capacità divulgativa dei libri, considerati la forma più attendibile per la formazione e la conoscenza, e quella rivelatrice dell’arte come strumento di rappresentazione dei complessi scenari sociali e culturali, con attenzione anche alle nuove forme digitali. A Cagliari, quattro giornate di incontri, reading, confronti e workshop a conclusione di un lavoro annuale, secondo l'ottica applicativa che da sempre caratterizza il festival, per avvicinare l'architettura ed i social media, la letteratura e lo storytelling, il design e le professioni. L'anima multidisciplinare della kermesse si è dispiegata negli scorsi anni attraverso gli incontri e le lectio con scrittori, giornalisti, grandi intellettuali e creativi: Annamaria Testa, Oliviero Toscani, Aldo Cazzullo, Edoardo Albinati, Derrick De Kerkhove, Patrizia Cavalli e molti altri hanno accompagnato le incursioni di “Pazza Idea” nei territori della creatività e dell'arte. La manifestazione è sostenuta dagli Assessorati alla Cultura della Regione autonoma della Sardegna e del Comune di Cagliari.

L'indagine sul futuro possibile è al centro del festival di quest'anno. Dove stanno andando i singoli e le collettività, quali sono i fenomeni nuovi che raccontano l'evoluzione dei sentimenti, dei modi di comunicare e delle mutazioni avvenute o “in divenire”. Come ci hanno cambiati i social network, nel linguaggio e nelle relazioni, o come si evolve il concetto, la forma e sostanza del lavoro; cosa è successo ai rapporti tra le generazioni, o ancora l'arte come instancabile rivelatore della realtà, i linguaggi alternativi (musica e cinema), che raccontano storie e persone che il futuro l'hanno immaginato già molto tempo fa. È il caso di uno dei più straordinari sperimentatori della televisione italiana come Carlo Freccero, tra i più grandi esperti di comunicazione. C'è anche il tema delle migrazioni e degli incontri, naturalmente: il futuro non può prescindere dal confronto con le culture “altre”, di un mondo che diventa sempre più vicino e quotidiano. Le mattine di Pazza Idea-“Profilo Futuro” sono dedicate alla formazione di alto livello, completamente gratuita così come tutti gli eventi del festival. Esperti di letteratura e digitale come Antonio Prudenzano, Vera Gheno e Bruno Mastroianni con i loro recentissimi saggi sui linguaggi della Rete, o l'artista contemporaneo Adrian Paci, artista tra i più rappresentativi del panorama contemporaneo internazionale, protagonista di un incontro pubblico e di un workshop promossi in collaborazione con il Centro d’arte ExMa Exhibiting and moving arts.

L'iniziativa rientra nell’ambito del programma Ex-Out, con il quale l’ExMa esce dai propri confini per raggiungere nuovi pubblici, attivando connessioni e collaborazioni. La Fondazione Cesare Pavese e la piattaforma “Twitteratura” sono da anni partner nella promozione culturale e letteraria tra i giovanissimi, così come lo Ied Cagliari ed i suoi docenti di design. Quest'anno, il festival si aprirà e chiuderà come di consueto con due serate dedicate alle espressioni artistiche della contemporaneità: l'anteprima assoluta della nuova mostra del pittore Salvatore Garau, nuovi linguaggi musicali ed interviste con i musicisti Andrea Appino e Francesco Pellegrini (Zen Circus), con il libro sulle visioni future di David Bowie di Luca Scarlini, ed ancora Dario Zonta ed il suo ultimo libro sul nuovo cinema, poi ancora i documentari sulle terre di confine, geografiche e delle diverse culture che si mescolano e integrano. La magia della radio, il medium in assoluto più resistente agli scossoni della modernità, sarà raccontato dal giornalista Massimo Cirri; appassionata chiusura del Festival con il cibo e le evoluzione del linguaggio intorno ad esso con Massimo Arcangeli ed uncooking show dedicato alla cibi della longevità.

Nella foto: un momento della presentazione
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