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Red 18 novembre 2017
L’assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu è intervenuto a Cagliari, all’Hostel Marina, alla manifestazione che ha offerto l’opportunità di conoscere alcuni piatti della cultura gastronomica del paese subsahariano
Spanu al Beug Na Senegal


CAGLIARI - «Siamo molto vicini al Senegal, alla sua cultura e alle sue tradizioni. Tanti senegalesi hanno scelto di vivere in Sardegna e fanno parte di una comunità che costituisce un modello di buona integrazione e che, con oltre 4mila persone, rappresenta la terza comunità di cittadini stranieri residenti nella nostra Isola». Lo ha detto l’assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu che è intervenuto a Cagliari, all’Hostel Marina, alla manifestazione “Beug na Senegal” (in italiano “Amo il Senegal”) che ha offerto l’opportunità di conoscere alcuni piatti della cultura gastronomica del paese subsahariano.

«La gastronomia – ha spiegato Spanu - è uno degli aspetti che caratterizzano l’identità di un popolo. Conoscere i tratti più tipici della cucina senegalese vuol dire capire meglio parti importanti delle tradizioni di un paese con il quale abbiamo avviato una fitta rete di relazioni». L’esponente della Giunta regionale, in particolare, ha ricordato l’accordo sottoscritto il 19 maggio nel villaggio di Dabia, per favorire la crescita della Regione di Matam, nella parte nord-orientale del Senegal, al confine con il Mali. Il progetto è stato valutato positivamente dall’Agenzia italiana per la cooperazione allo sviluppo. Con un finanziamento statale di 628mila euro, viene data concreta attuazione all’Intesa sottoscritta dall’assessore, in rappresentanza del presidente Francesco Pigliaru, e da Yaya Abdoul Kane, nel doppio ruolo istituzionale di ministro delle Poste e telecomunicazioni e di presidente del Raggruppamento d’interesse comunitario di Bossea.

«Con la cooperazione decentrata, la Giunta vuole contribuire a creare nei paesi d'origine dei migranti – ha aggiunto l’assessore regionale - migliori condizioni di sviluppo e arginare così i flussi in arrivo. In questo modo – aggiunge il titolare degli Affari generali - viene offerta ai giovani africani la possibilità di costruire il loro futuro nella terra in cui sono nati». Infine, Spanu ha sottolineato l'importanza dei tutori volontari per l'aiuto e l'assistenza dei minori stranieri non accompagnati che vivono in Sardegna. A cura dell'Autorità garante per l'adolescenza, sono stati già selezionati in Sardegna i primi venti tutori. Nei prossimi giorni, ė previsto un nuovo corso di formazione e selezione. Nell'ambito della manifestazione Beung na Senegal, Ndong Nogaye, cuoca professionista di origini senegalesi, ha preparato e presentato piatti tipici della cultura gastronomica del suo Paese. E' intervenuto anche il mediatore culturale Abdou Ndiaye, guida della comunità senegalese a Cagliari. Era il primo di un ciclo di appuntamenti che saranno proposti nei prossimi mesi all’Hostel Marina.

Nella foto: un momento dell'incontro
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