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Alguer.itnotiziealgheroCronacaCommercio › Il Milese vince al Tar, misure sbagliate
A.S. 20 novembre 2017
La "sfida" dell´estate, che nulla ha a che vedere con il nuovo regolamento sull´occupazione dei suoli pubblici (le sanzioni previste non sono infatti variate), va ai titolari della nota focacceria sul porto di Alghero
Il Milese vince al Tar, misure sbagliate


ALGHERO - Arriva l'atteso pronunciamento del Tribunale Amministrativo Regionale di Cagliari, dopo la sospensiva dell'agosto 2016, in quella che il Quotidiano di Alghero aveva ribattezzato la "sfida" dell'estate, che vede coinvolta la focacceria "Il Milese", il comando di Polizia locale di Alghero, avvocati e giudici amministrativi. Il contendere, in una città "normale", farebbe quasi sorridere: una manciata di tavolini a confine con l'attività "Anbarok", proprio davanti all'ingresso di un portone di civile abitazione, lembo di suolo pubblico conteso tra le due attività di somministrazione.

Dopo un primo pronunciamento favorevole all'Amministrazione, col Tar che scrive "...deve ritenersi legittima e ragionevole la finalità perseguita dal Comune di assicurare un distacco di m. 1.20 tra i tre esercizi commerciali adiacenti siti nella via in questione....", gli stessi giudici amministrativi confermano quanto sentenziato ad agosto, quando dichiaravano anche che "l’area occupata dal "Il Milese" è effettivamente quella indicata con provvedimento del 4.3.2016 n.38". Accertando in quest'ultimo frangente, che la cartografia alla quale si era affidato il Comando di Polizia locale era sbagliata: ne consegue che le tre distinte sanzioni per occupazione abusiva di suolo pubblico del 13 aprile 2016, 18 aprile 2016 e 18 maggio 2016 avrebbero portato all'atto di chiusura del giugno 2016 da considerarsi «illegittimo in quanto viziato da eccesso di potere e da un falso presupposto». Comune condannato al pagamento delle spese processuali per un totale di 2.000 euro.

Corsi e ricorsi storici. Quello della nota focacceria sul porto di Alghero è un contenzioso che si trascina da tempo, con faldoni di carte bollate, avvocati, ricorsi e plateali proteste. Già nel 2014 titolari e dipendenti avevano mandato in scena una protesta con striscioni appesi nella struttura esterna. Anche in quell'occasione le numerose attività sulla via Garibaldi avevano iniziato quella che il Quotidiano di Alghero aveva ribattezzato la "guerra dei tavolini", dicitura fortunata in seguito entrata a pieno titolo tra le querelle più dibattute di quegli anni in città [GUARDA IL VIDEO]. Situazione decisamente migliorata negli ultimi anni come dimostrano i casi isolati attualmente aperti rispetto al generale caos del passato.
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