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Alguer.itnotiziesassariPoliticaSocietà › Migranti: incontro nelle scuole a Sassari
Red 21 novembre 2017
«Per i giovani è fondamentale conoscere un fenomeno complesso», ha dichiarato l´assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu nel suo intervento nell’Aula magna del Liceo Scientifico Marconi davanti a 250 studenti
Migranti: incontro nelle scuole a Sassari


SASSARI - «Era necessario venire a Sassari per parlare di migrazioni e di accoglienza e soprattutto sentire i giovani, rispondere alle loro domande e soddisfare le loro curiosità. La città, nel quadro dei progetti legati all’ospitalità, offre un contributo importante con dodici Centri di accoglienza straordinaria e uno Sprar in cui vivono 920 migranti arrivati dalle terre dell’Africa e dell’Asia colpite da guerre, carestie e calamità naturali». Lo ha detto l’assessore regionale degli Affari generali Filippo Spanu nel suo intervento nell’Aula magna del Liceo Scientifico Marconi davanti a 250 studenti che frequentano lo stesso liceo e gli istituti Tecnico agrario Nicolò Pellegrini e Professionale per i servizi per l’enogastronomia e l’ospitalità alberghiera. Inoltre, sono intervenuti i dirigenti scolastici ed i docenti, il sindaco di Sassari Nicola Sanna, gli assessori comunali alle Politiche sociali e della Pubblica istruzione Monica Spanedda ed Alba Canu, Bakary Coulibaly (studente originario del Mali che frequenta l’Università di Sassari), il connazionale Mohamed Sissoko (ospite dello Sprar sassarese) ed il mediatore culturale Ahmed Naciri.

«Anche nell’incontro di Sassari, nel solco delle precedenti esperienze con gli studenti degli istituti di Quartu, Iglesias e Macomer – ha spiegato Spanu – abbiamo verificato che le ragazze e i ragazzi sono avidi di buone informazioni e mossi dal desiderio di farsi una loro idea sui flussi migratori e sulle ragioni che inducono tante persone a lasciare i luoghi di origine. Siamo davanti a un fenomeno complesso che va correttamente interpretato. L’obiettivo di questi incontri, che abbiamo voluto promuovere in tutti i territori, è quello di contrastare pregiudizi e luoghi comuni che finiscono per alimentare le tensioni e le incomprensioni che proprio a Sassari nelle scorse settimane hanno creato forti preoccupazioni». Di grande importanza, nel corso del confronto, gli interventi dei due giovani maliani. Bakary, dopo aver conseguito la laurea nel suo paese, vuole perfezionare i suoi studi nell’Ateneo sassarese attraverso un percorso di alta formazione.

Mohamed vive nell’unico Sprar della città ed intende, pur nel ricordo doloroso della vita precedente nel Mali devastato dal conflitto bellico, integrarsi nel nuovo mondo che lo accolto. Molto positivi anche i progetti di inclusione che vengono attuati nel Liceo Marconi: due 17enni della Costa d’Avorio, Bakary e Moustapha, inseriti nella Terza A, in pochi mesi hanno instaurato con i compagni di classe un ottimo rapporto che arricchisce tutti a conferma che (come è stato detto nel corso dell’incontro) il dialogo e la reciproca conoscenza possono abbattere pregiudizi ed incomprensioni. Gli studenti, al termine della mattinata, hanno intervistato i relatori per realizzare un video che sarà inserito nel sito istituzionale della Regione e in quelli delle tre scuole coinvolte.

Nella foto: un momento dell'incontro
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