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Red 22 novembre 2017
Il laureato in Fisica all’Università degli studi di Cagliari ha ottenuto il prestigioso riconoscimento per il progetto contenuto nella sua tesi di laurea: una microtecnologia per la diagnosi dello stato delle opere d´arte
Premio Leonardo a Gionathan Desogus


CAGLIARI - E’ stato assegnato a Gionathan Desogus, laureato in Fisica dell’Università degli studi di Cagliari, il primo Premio innovazione 2017 di Leonardo per la categoria studenti e neolaureati per l’applicazione di una particolare tecnologia diagnostica ai beni culturali, oggetto della sua tesi di laurea discussa recentemente con Daniele Chiriu. La cerimonia di premiazione si è svolta lunedì, nella prestigiosa cornice del Museo della Scienza e della tecnologia di Milano: il premio è stato consegnato dal presidente della società Leonardo, Gianni De Gennaro, dall'amministratore delegato Alessandro Profumo e dal presidente della Regione Lombardia Roberto Maroni.

Il progetto firmato da Desogus propone l’utilizzo di una avanzata tecnica diagnostica non invasiva, la micro-Sors (Spatially offset raman spectroscopy), per l’identificazione precoce di cause di danneggiamento di opere d’arte ed utile in particolare per la diagnosi negli affreschi, spesso deteriorati da reazioni chimiche o umidità. «La tecnica utilizzata – si legge nella motivazione del premio - permette di identificare il deterioramento anche al di sotto di strati che ne impediscono la visibilità. La tecnologia può essere applicata ad ogni tipo di opera d’arte che presenti superfici multistrato: dai libri alle pergamene, dai quadri ai manufatti».

«Nel mio lavoro di tesi – spiega il 24enne Desogus - ho avuto modo di applicare questa tecnica ad una superficie muraria multistrato, per la precisione un affresco. Tramite questa tecnica, io ed il professor Chiriu, siamo riusciti a caratterizzare gli elementi presenti nei substrati della superficie muraria, osservando composti differenti rispetto a quelli presenti superficialmente. Il micro-Sors può essere utilizzato per osservare variazioni della struttura molecolare e individuare agenti ostili, quali umidità, che potrebbero intaccare e compromettere la stabilità della struttura muraria».

Il Premio innovazione Leonardo si rivolge dal 2015 agli studenti universitari, neolaureati e dottorandi delle facoltà “Stem-Science, technologies, engineering, mathematics” di tutti gli atenei italiani, chiamati a confrontarsi con le sfide tecnologiche del futuro e, in particolare, su tre ambiti di ricerca individuati all’interno del business aziendale di Leonardo: l’image intelligence, le tecnologie quantistiche per i sensori e le tecnologie e soluzioni innovative per la tutela dei beni culturali. In palio non solo riconoscimenti economici, ma la possibilità di fare un tirocinio all’interno del Gruppo, per conoscere da vicino il cuore tecnologico di Leonardo.

«L’innovazione è tutto – ha detto Profumo prima dell’assegnazione del premio - È fondamentale per la nostra stessa sopravvivenza. Ecco perché, in questi tredici edizioni del Premio Innovazione, è successo spesso che molte dei progetti premiati siano poi diventati delle realtà industriali». Leonardo è tra le prime dieci società al mondo nell’aerospazio, difesa e sicurezza e la principale azienda industriale italiana. Operativa da gennaio 2016 come “one company” organizzata in sette divisioni di business (elicotteri, velivoli, aerostrutture, sistemi avionici e spaziali, elettronica per la difesa terrestre e navale, sistemi di difesa, sistemi per la sicurezza e le informazioni), Leonardo compete sui più importanti mercati internazionali facendo leva sulle proprie aree di leadership tecnologica e di prodotto. Quotata alla Borsa di Milano, nel 2016, Leonardo ha registrato ricavi consolidati pari a 12miliardi di euro e vanta una rilevante presenza industriale in Italia, Regno Unito, Stati Uniti e Polonia.

Nelle foto: Gionathan Desogus con Roberto Maroni, Gianni De Gennaro ed Alessandro Profumo
Commenti
10:29
E stata eletta nella giornata di mercoledì e succede al professor Nicola Sechi. Già Vice Direttore della Scuola di Dottorato in Architettura e Pianificazione dal 2006 al 2012
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