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Red 24 novembre 2017
In materia di lavori pubblici, nuovo prezzario, centrale unica di committenza e legge quadro: queste le risposte della Regione autonoma della Sardegna alle imprese
Balzarini ed Erriu al convegno LegaCoop


CAGLIARI - Il presente ed il futuro del mercato delle opere pubbliche e dei servizi in Sardegna, le implicazioni del nuovo codice degli appalti e le difficoltà delle imprese: sono stati i temi del convegno organizzato ieri mattina (giovedì), da Legacoop, a Cagliari, nella sede della Fondazione di Sardegna, al quale hanno partecipato gli assessori regionali dei Lavori pubblici Edoardo Balzarini e degli Enti locali Cristiano Erriu. Un’occasione, per i due esponenti della Giunta Pigliaru, per delineare il ruolo della Regione autonoma della Sardegna, lo stato dell’arte delle riforme in atto, le novità già avviate o in procinto di essere attuate.

«L'Assessorato dei Lavori pubblici ha fatto la sua parte fin dall’inizio di questa legislatura proponendo e mettendo in campo strumenti finanziari importanti come il Mutuo infrastrutture, per circa 700milioni, completando la programmazione delle opere attribuite alla sua competenza (oltre 370 interventi per 505milioni), da realizzarsi a cura dei soggetti attuatori individuati, come Comuni, Province, Consorzi, Area, e curando i primi trasferimenti finanziari agli Enti, secondo i cronoprogrammi redatti dagli stessi, che a loro volta hanno avviato oltre cento gare d'appalto. Ricordo - ha aggiunto Balzarini - le altre iniziative sviluppate dall'Assessorato, impegnato in particolare come struttura commissariale nel campo della mitigazione del rischio idrogeologico, ed i risultati conseguiti sia nella programmazione dei finanziamenti attribuiti in particolare i fondi Fsc 2014/2020 per infrastrutture, oltre 1100milioni e 300 interventi, sia nell'assicurare elevati livelli di spesa (bando “cantierabili” con 143 interventi che ha consentito l'utilizzo delle risorse Por 2017/2013 non ancora spese da alcuni assessorati regionali per circa 74milioni)». Inoltre, l’assessore ha ricordato i risultati positivi del controllo dell'avanzamento dei lavori eseguiti da Anas, come consentito dal regime commissariale dell'opera, della nuova Sassari-Olbia dove «se è vero che ci sono tre lotti in crisi, per difficoltà intrinseche alle ditte esecutrici, è altrettanto vero che vi sono sei lotti aperti al traffico. Riteniamo - ha aggiunto Balzarini - che un grosso contributo per il superamento delle problematiche procedurali e per agevolare l'attività delle Pmi e microimprese, potrà essere fornito dal nuovo Ddl “Nuove norme in materia di contratti pubblici di lavori, servizi e forniture” sviluppato dall'Assessorato, approvato dalla Giunta e, attualmente, all'esame del Consiglio regionale. In ultimo - ha concluso - entro dicembre presenteremo il nuovo prezzario dei lavori pubblici che la Giunta potrà approvare agli inizi del 2018: sarà un documento con aggiornamento dinamico, tale da poter essere costantemente aggiornato telematicamente, e sarà caratterizzato, oltre che dall’aggiornamento dei costi, dall’introduzione di tutti gli elementi che caratterizzano il mercato moderno, i nuovi materiali e le nuove categorie, come ad esempio quelle legate al risparmio energetico e all’utilizzo delle energie rinnovabili».

«La Centrale regionale di committenza, istituita dalla Regione nel 2015 presso il nostro Assessorato, in due anni ha gestito appalti per un miliardo 500milioni di euro, svolgendo un proficuo lavoro di coordinamento tra soggetti aggregatori - ha sottolineato Erriu - Risparmi di spesa, lotta alla corruzione, trasparenza, gare telematiche, specializzazione delle risorse umane, livelli di spesa uniformi: sono gli importanti risultati raggiunti dalla Centrale, che meritano di essere condivisi ed evidenziati a riprova del fatto che nella Pubblica amministrazione ci sono esempi virtuosi che è utile richiamare e valorizzare come buone pratiche». Erriu ha poi ricordato che «280 Comuni sardi sono accreditati nella piattaforma Sardegna Cat (Centrale di acquisto territoriale) e utilizzano gli strumenti messi a disposizione dalla Regione per partecipare alle gare d’appalto regionali e nell’acquisto di beni e servizi. Intanto è di ieri la delibera dell’Assessorato degli Affari generali con la quale è stato individuato il personale che andrà nella nuova Direzione generale della Presidenza nella quale, entro il prossimo 31 dicembre, confluiranno i servizi che fanno capo agli Assessorati Enti locali, Lavori pubblici e Sanità, comprese le vecchie Asl: parliamo di ottanta dipendenti che hanno maturato una grande esperienza in materia». L’assessore non ha nascosto le criticità sottolineate in tutti gli interventi di oggi. «Tra queste – ha precisato – c’è l’individuazione degli ambiti ottimali nella gestione delle gare e degli acquisti in forma associata, secondo dimensioni territoriali più adeguate. Questa era la filosofia alla base della legge di riordino degli enti locali, quando si è puntato sulle Unioni di Comuni. Non dobbiamo dimenticare che il principio costituzionale di adeguatezza, in Sardegna non è rispettato: un terzo dei nostri Comuni (118 su 377) ha una popolazione inferiore ai mille abitanti e lamenta gravi carenze di personale, che non consentono una corretta gestione degli appalti. Spesso i Comuni non dispongono neppure delle figure professionali necessarie».

Nella foto: l'assessore regionale Edoardo Balzarini
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