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A.S. 25 novembre 2017
Il sindaco di Alghero, Mario Bruno, riconosce gli investimenti sul sistema di mobilità e trasporto garantiti ma si appella al Ministro Graziano Delrio affinchè si riveda la decisione di includere lo scalo aeroportuale quale porta di accesso del piano di mobilità turistica nazionale
"Porte" turistiche, lettera a Delrio


ALGHERO - L'aeroporto di Alghero (e il porto di Porto Torres) non compaiono tra le "porte" d'accesso alla piano straordinario di mobilità nazionale realizzato dal Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali (a differenza di Cagliari e Olbia). Così questa mattina (sabato) il sindaco di Alghero Mario Bruno e l'assessore alla Mobilità e Trasporti, Alessandro Balzani, dando atto che comunque la città di Alghero è ricompresa nel Piano quale sito d'interesse turistico, al pari delle più importanti città d'arte e di cultura d'Italia, hanno scritto al Ministro Graziano Delrio, al Presidente della Regione Sardegna Francesco Pigliaru, e agli assessori regionali al Turismo e ai Trasporti, Barbara Argiolas e Carlo Careddu, «affinché si mantenga alta l'attenzione sull'operatività dello scalo aeroportuale "Riviera del Corallo", garantendone l'interconnessione con i principali scali nazionali ed internazionali».

«Il non vedere l'aeroporto del territorio all'interno del piano che disegna un modello basato sulle porte di accesso del turismo in Italia, genera molta preoccupazione» scrive il Primo cittadino di Alghero. «Si riconosce al Ministro l'impegno per il mantenimento dei fondi, circa 125 milioni, per il completamento del primo lotto della Sassari-Alghero, a cui si aggiunge la bretella per l'aeroporto con la firma al decreto ministeriale che mantiene le risorse fino al 31 dicembre 2018; per le somme già stanziate, destinate allo scalo aeroportuale algherese, già ampiamente rinnovato e che, a breve, vedrà concretizzare ulteriori opere di ammodernamento della sala arrivi e di completamento delle aree esterne, con l'incremento dei parcheggi e dei servizi; per la recente sostituzione dei treni che collegano la città di Alghero con Sassari grazie all'opera sinergica con la Regione; per aver destinato 30milioni di euro dal fondo dello sviluppo e coesione per i porti sardi, compreso a pieno titolo il porto di Porto Torres».

«Rimane comunque forte la necessità di un impegno determinato e senza sosta nell'affiancare gli sforzi che l'Amministrazione e gli imprenditori stanno compiendo per rafforzare la destinazione turistica e per ripristinare i flussi di traffico aereo. Alghero è già tra i siti nazionali d'interesse turistico. Non è concepibile quindi il mancato inserimento dell'aeroporto di Alghero e del porto di Porto Torres nel Piano Straordinario di Mobilità Turistica. L'Amministrazione algherese non vuole credere a complotti o disegni strategici tesi a escludere il nord-ovest dell'Isola» scrive Mario Bruno.

Per questo - conclude la missiva - si chiede al Governo e alla Regione di rivedere i contenuti e gli allegati al Piano Straordinario di Mobilità Turistica – da parte del Ministero delle Infrastrutture e Trasporti in collaborazione con il Ministero dei Beni Culturali – in base al quale oltre ad individuare i siti strategici di interesse turistico-culturale (Alghero è già inserito tra questi) li mette in rete con il sistema nazionale dei trasporti. Ciò significa nuovi investimenti infrastrutturali che verranno attivati al fine di facilitare e rendere più funzionale l’accesso ai siti strategici di interesse turistico in ambito nazionale. La Regione Sardegna appare fortemente penalizzata con l'esclusione dell’aeroporto di Alghero ed il porto di Porto Torres dai siti destinatari di ulteriori investimenti. Da qui il forte appello che si chiede venga condiviso da tutte le istituzioni locali e regionali.
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